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ANIMALI
DOMESTICI E OBESITA'
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L’allarme
obesità non è solo un problema “umano” ma interessa
anche i nostri amici a quattro zampe che conducono una
vita sedentaria nei nostri salotti e la cui alimentazione
prevede spesso e volentieri sgrarri che non giovano
alla salute degli animali. I cani e i gatti da appartamento
sono i più esposti al rischio. Una corretta alimentazione
è alla base del loro benessere ed è importante non lasciarsi
prendere dalla tentazione di dividere il plumcake della
colazione con il cucciolo dagli occhi supplichevoli:
negateglielo per il suo bene. Se il vostro amico è già
soprappeso sarà opportuno metterlo a stecchetto, ma
sempre sotto il controllo di un veterinario competente
che stabilisca una dieta corretta e completa. E poi,
spegnete la tv e portate il vostro cane a fare una bella
corsa al parco o coinvolgete quel pigrone del vostro
gatto in un gioco a colpi di gomitolo. Ne guadagnerete
in benessere anche voi.
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La salute dei nostri amici a quattro zampe dipende in
buona parte da ciò che mangiano e spesso anche loro
hanno problemi di obesità. La salute dei nostri amici
a quattro zampe dipende in buona parte da ciò che mangiano
e come i loro padroni hanno spesso problemi di obesità.
Da una ricerca inglese della Chartered Society of Physiotherapy
emerge che l'obesità è il primo problema dei cani inglesi.
Obesi e sempre più pigri, i piccoli animali vengono
coccolati con stuzzichini e croccantini piuttosto che
con passeggiate o corse nei campi. E se il loro padrone
sta tutto il giorno davanti alla televisione, ci stanno
anche loro e si consolano mangiando. È necessario prima
di tutto cercare di capire quando il nostro cane è da
considerarsi obeso. Nell'animale è più difficile, rispetto
all'uomo, stabilire il rapporto percentuale tra massa
grassa e quella magra. In modo più generico, si può
dire che l'animale è obeso quando il suo peso è maggiore
del 10-20% rispetto a quello ideale. Oppure, un modo
più empirico, sfrutta la palpazione: in un cane in perfetta
forma le coste si vedono e si tastano con facilità,
in uno grasso non si vedono (essendo coperte da uno
strato di grasso) ma sono ancora distinguibili al tatto.
Infine nel cane obeso non si palpano più. Alcuni animali
sono più predisposti ad accumulare grasso, in particolare
le femmine e i maschi castrati, alcune razze come i
cocker, i labrador e i bassotti, e tutti i cani che
vivono in appartamento. Una corretta alimentazione garantisce
la crescita, la salute, la vivacità e persino la brillantezza
del pelo del cane. È necessario , quindi, somministrare,
in giusta quantità, ogni principio nutritivo. Per esempio,
le proteine sono indispensabili al sostentamento, i
grassi sono utili come fonte di energia (gli acidi grassi
servono inoltre a mantenere il pelo e la cute splendente).
Il calcio e il fosforo contribuiscono alla formazione
delle ossa, infine, i carboidrati, le vitamine e i sali
minerali sono indispensabili per una equilibrata alimentazione.
In commercio, si trovano una grande varietà di prodotti
specifici, alcuni adatti ai cuccioli, altri agli adulti,
croccantini, cibi in scatola per i pasti quotidiani,
biscotti a forma di osso, ecc. Naturalmente si possono
trovare in commercio anche prodotti light (a basso contenuto
proteico) per cani obesi. Ma quanto cibo dobbiamo dare
al nostro cane per non farlo diventare obeso? Una tabella
può aiutare a dosare la razione giornaliera in relazione
al peso del cane.
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Peso
in Kg
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Calorie
|
Cibo
in scatola
|
Cibo
semisecco
in grammi
|
Cibo
secco
in grammi
|
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5
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200/400
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1/4-1/2
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120-135
|
60-100
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5-9
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400/700
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1/2-1
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135-240
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100-200
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9-22
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700/1.400
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1-1,5
|
240-450
|
200-400
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22-35
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1.400/1.900
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1,5-2,5
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450-630
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400-540
|
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35-65
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1.900/3.000
|
2,5-3,5
|
630-1.000
|
540-870
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Se il cane è già obeso per prima cosa occorre ridurre
la quota calorica settimanale, per esempio del 5%. È
necessario, inoltre, stimolarlo a muoversi accompagnandolo
più spesso al parco a giocare. Si possono quindi sostituire
i grassi con i carboidrati e si possono aumentare le
fibre indigeribili che riducono l'assorbimento dei grassi,
facendo sempre attenzione a non far mancare mai i principi
nutritivi fondamentali,. I pasti dell'animale devono
limitarsi ad uno o al massimo a due al giorno e ben
distanziati. È buona regola non dare mai da mangiare
al cane fuori pasto. Anche per i gatti il peso eccessivo
costituisce un problema. Quelli più a rischio sono i
maschi castrati e costretti a vivere in appartamento.
I gatti sono carnivori e hanno quindi bisogno di carne
nella loro dieta. In natura cacciano e si nutrono di
piccoli animali o uccelli che riescono a catturare (di
solito tra gli otto e i dodici). Questo dovrebbe far
riflettere su come dar da mangiare ai felini in cattività:
tanti piccoli pasti quotidiani e non un unico pasto
abbondante. Per alimentare correttamente il proprio
micio è necessario conoscere alcune nozioni di base
sul suo metabolismo. In primo luogo come abbiamo già
detto è un carnivoro, cioè le sue fonti principali di
nutrimento sono le proteine di origine animale. Gli
alimenti indispensabili per una alimentazione equilibrata
sono: le proteine, i grassi (acido arachidonico e linoleico),
i minerali e le vitamine. È essenziale bilanciare correttamente
questi elementi nella quantità giusta. Anche per i felini
si trovano in commercio diversi tipi di cibo: umido
o secco, specifico per gatti anziani, per patologie
particolari, per i cuccioli e così via. Si consiglia
comunque di leggere sempre l'etichetta, per conoscere
la composizione percentuale degli elementi e la quantità
da somministrare. Di solito la dose media consigliata
è di 100 grammi per un gatto che pesa un chilo. Ma,
attenzione, il cibo secco è più sostanzioso di quello
umido e, quindi, è opportuno attenersi ai consigli presenti
sulla etichetta. (vedi la tabella con il fabbisogno
energetico in chilocalorie per chilo di peso).
| PESO
DEL GATTO Kcal/chilo |
| Dopo
lo svezzamento fino a 70 giorni 250 |
| Da
70 gg. a 5 mesi 130 |
| Da
5 mesi a 7 mesi 100 |
| Gatto
adulto 70-80 |
Ogni volta che diamo da mangiare al nostro gatto dobbiamo
cercare di considerare gli effetti che il cibo può avere
sulla loro salute. È importante, perciò, non superare
mai le dosi consigliate, infatti un gatto obeso è un
gatto a rischio per numerose patologie. Come per gli
uomini, il rischio è di morire prima o di andare incontro
a malattie come il diabete o a gravi disturbi cardiaci.
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