| Dolcificanti
naturali |
Lo
zucchero non è da demonizzare, agisce da antistress
ed è una energia importante per il cervello.
Per non agevolare disturbi quali obesità, diabete,
malattie cardiocircolatorie, in linea di massima basta
attenersi ad un consumo adeguato, non superiore al 10%
delle calorie totali del giorno. Il problema è
che seguire questa regola non è facile, perché
lo zucchero si trova nascosto anche in molti alimenti:
si pensi alle salse tipo ketchup, alle bibite gassate
e molti alimenti preconfezionati di consumo abituale.
Ed è presente in forma naturale (soprattutto
fruttosio) anche in molti alimenti, come la frutta.
Per dolcificare bevande ed alimenti quindi è
meglio limitarsi a pochi cucchiaini di zucchero al giorno,
soprattutto se ingeriti a digiuno. Un aiuto in più
per non eccedere è preferire, se possibile, i
dolcificanti naturali a quelli raffinati. I processi
di raffinazione industriale privano il comune zucchero
da cucina di tutti quei nutrienti bioregolatori, capaci
di modulare l'assorbimento, come oligoelementi, minerali,
vitamine ed enzimi. Proprio quelle sostanze che invece
abbondano nei dolcificanti naturali, come il miele,
malto, melassa, succo d'acero e nello zucchero grezzo
di canna. Naturalmente, anche con i dolcificanti naturali
la moderazione è d'obbligo. Come per qualsiasi
altro alimento, è la quantità a fare la
differenza, sia in positivo che in negativo.
Alimento
utilizzato in ogni epoca e latitudine pe rle sue proprietà
antisettiche, dietetiche, lassative e diuretiche. Tantissime
ed importanti le sostanze presenti nel miele, soprattutto
in quello non trattato: vitamine tra le quali la K,
la C, del gruppo B e acido folico, proteine ed enzimi,
i principali aminoacidi essenziali e diversi oligoelementi.
Altro vantaggio: gli zuccheri presenti, tra i quali
maltosio, saccarosio, glucosio, fruttosio e destrosio,
sono assimilati lentamente e metabolizzati diversamente
dallo zucchero raffinato.
Il fruttosio ad esempio non richiede l'intervento dell'insulina
per essere assorbito.
Inoltre il miele contiene il 18% di acqua: a parità
di cucchiaini risulta perciò meno calorico del
saccarosio. In pasticceria il miele è ideale
per la preparazione di budini, creme, torroni e per
dolcificare bevande come tisane e tè.
Si presta anche alla preparazione di alimenti salati,
come il pane da tavola, oppure di primi agrodolci.
Ha
sapore delicato e gradevole ed è estratto dalla
germinazione di cereali (orzo, riso o mais) ad opera
di enzimi che digeriscono e scindono gli amidi in zuccheri
semplici.
Contiene, al 60% circa maltosio, un disaccaride formato
da due molecole di glucosio, poi aminoacidi, proteine
(5% circa) e minerali come il potassio, sodio e magnesio.
In pasticceria è usato nei pandolci, nei torroncini
siciliani, nelle torte di mele.
| Sciroppi
d'albero e acero |
Lo
sciroppo d'albero (ottenuto da una miscela di linfa
di palma e di acero) e quello d'acero (dalla linfa concentrata
di acero canadese), si distinguono per la buona presenza
di principi vitali. Hanno un alto potere dolcificante
ed essendo fluidi sono indicati sia per le bevande,
come il latte, sia per la preparazione degli impasti
di biscotti e dolci al cucchiaio.
Lo sciroppo d'acero canadese è disintossicante
ed energizzante, è utile in caso di costipazione
intestinale e supera brillantemente diversi confronti
anche con analoghi dolcificanti.
Ha un sapore caramellato, meno stucchevole rispetto
al miele, e non ha retrogusto.
E' ricco di oligoelementi: potassio in particolare,
ma anche calcio e ferro.
Inoltre ha tracce di vitamine del gruppo B e acido malico.
Durante la produzione, lo zucchero integrale subisce
solo il processo di spremitura, che mantiene intatte
le sostanze vitali (minerali, proteine, vitamine).
Ha un sapore delicato che ricorda vagamente la liquirizia.
Contiene buone quantità di vitamine D, E e del
gruppo B, carotenoidi, aminoacidi e diversi minerali,
soprattutto calcio e magnesio.
Perfetto al posto dello zucchero raffinato per dolcificare
le bevande.
Il suo utilizzo in pasticceria è un pò
limitato dal tipico gusto molto aromatico, che però
è perfetto nei budini e nei dolci dal sapore
più forte: quelli con cioccolato, caffè,
liquori.
Lo sciroppo scuro che resta dalla cristalizzazione dello
zucchero: si ricava dalle barbabietole o dalla canna
da zucchero.
La migliore è la "blackstrap" estratta
nella fase iniziale della lavorazione, appare in forma
semiliquida, molto scura e contiene dal 40 al 50 % di
zucchero, vitamine (specie gruppo B) e sali minerali,
come ferro, calcio, manganese, cromo e zinco. In naturopatia,
si consiglia per le spossatezze postinfluenzali o dal
cambio di stagione ed è utile contro la stipsi.
Si acquista in molte erboristerie e tra le ricette consigliate
i plumcake: utilizzando melassa invece di zucchero diventano
assai soffici.
Estratto da una pianta grassa, l'Agave blu è
ricco di sali minerali ed ha un potere dolcificante
superiore allo zucchero comune (contiene al 90% fruttosio),
sebbene sia meno calorico.
Ha un sapore neutro ma non altera il gusto degli alimenti
e,
vista la consistenza semiliquida, è indicato
per dolcificare bevande e dolci al cucchiaio.
Si estrae dalla corteccia di un albero molto diffuso
nell'area mediterranea, e fino all'Ottocento, soprattutto
in Calabria (parco delle Madonie) e Sicilia, l'orniello
(Fraxinus ornus), che produce una sostanza biancastra.
A contatto con l'aria questa linfa si solidifica diventando
una massa gialla, poi raffinata.
Il dolcificante così ottenuto ha un sapore dolce-acidulo,
con un buon contenuto in ferro, calcio, vitamine C,
PP ed A, acidi organici e fermenti.
Ha un ottimo potere dolcificante, simile al saccarosio,
ma se consumata oltre i 10 grammi giornalieri ha effetti
lassativi.
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