| Sale
iodato |
La carenza di iodio è responsabile di alcune patologie
della tiroide.
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Lo iodio è, infatti, un elemento indispensabile per
la sintesi degli ormoni tiroidei, in sua assenza la
tiroide si adatta aumentando visibilmente il suo volume,
creando la condizione clinica nota come gozzo. Una carenza
iodica prolungata può portare all’ipotiroidismo, che,
durante l’accrescimento, è responsabile di alcuni problemi
neurologici, fino al cretinismo. Lo iodio è presente
nei prodotti della pesca e, in misura inferiore, nelle
uova e nella carne, ma la quantità assunta con gli alimenti
non è sufficiente a garantirne l’apporto giornaliero
raccomandato (150 mg), per questo motivo la maggior
parte della popolazione può considerarsi a rischio di
sviluppare una delle patologie tiroidee se non ne integra
in altro modo l’assunzione. Il fabbisogno di iodio,
inoltre, è particolarmente elevato per le donne in gravidanza
e per i bambini. Il metodo più efficace ed economico
per effettuare la iodio-profilassi è usare sale arricchito
di iodio al posto del comune sale da cucina. L’obiettivo
di eliminare i disturbi da carenza iodica è stato indicato
nel 1992 dall’OMS e dalla FAO. Proprio con questo fine
il Ministero della Salute ha iniziato dal 1997 una campagna
di educazione alimentare di promozione dell’uso del
sale arricchito di iodio e ha promosso un disegno di
legge. Il disegno di legge è finalmente diventato LEGGE
n. 55 del 21 Marzo 2005: “Disposizioni finalizzate alla
prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie
da carenza iodica”. La legge definisce le modalità di
utilizzo e di vendita del sale alimentare arricchito
con iodio: nei punti vendita deve essere garantita la
presenza contemporanea di sale arricchito di iodio e
sale comune. è stato eliminato il limite di peso per
le confezioni di sale iodato, che era precedentemente
previsto, facilitandone così l’uso nella grande distribuzione;
è permesso l’uso di sale iodato come ingrediente per
la preparazione e per la conservazione dei prodotti
alimentari. Esperti di alimentazione, su incarico del
Ministero della Salute, costituiranno il tavolo tecnico
che deciderà del logo da apporre sul sale iodato e del
messaggio informativo da esporre vicino al sale stesso,
così da garantire un’ulteriore informazione al consumatore.
Infine, il Ministero della Salute può concedere il proprio
patrocinio ai messaggi pubblicitari con elevato contenuto
informativo sempre nell’ottica di promuovere una informazione
più corretta e completa al consumatore sulla profilassi
delle malattie da carenza iodica.
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