L'intervento
consiste nel posizionare intorno alla parte alta dello stomaco
una fascetta rivestita di silicone che chiudendosi al davanti
stringa lo stomaco stesso in modo di creare un meccanismo
a “ clessidra ”. Dal bendaggio parte un piccolo tubicino collegato
ad una valvola chiamata “port” che consente di modificare
poi nei periodi successivi la pressione sullo stomaco del
bendaggio stesso. Si crea un meccanismo a tipo “ imbuto ”
molto piccolo per cui il cibo ingerito si ferma al di sopra
del cinturino e vi rimane finché non viene digerito. La persona
in questo modo arriva a sentirsi sazia pur avendo mangiato
poco. E' intuitivo che l'assorbimento del cibo resta lo stesso
e quindi tutto dipende da quello che il soggetto ingerisce:
si può facilmente comprendere che mangiando cibi semi liquidi
ad alto contenuto calorico questi, una volta superato il “passaggio
obbligato”, verranno interamente assorbiti come se nulla fosse.
Il bendaggio gastrico regolabile viene oggi eseguito anche
in laparoscopia. In questo modo, il chirurgo opera non con
il taglio tradizionale ma attraverso alcuni piccoli fori praticati
nella pelle in cui vengono introdotte alcune sonde con una
telecamera, quindi dall'esterno seguendo le immagini del video.
Specialmente in pazienti ad alto rischio operatorio come gli
obesi, questo comporta un trauma inferiore consentendo un
recupero di gran lunga più veloce con minori rischi ed ovvi
vantaggi. La scelta di sottoporsi a questo intervento deve
essere attentamente valutata dopo un accurato studio del paziente.
Il bendaggio gastrico regolabile è forse oggi la procedura
più attuale con la maggiore diffusione. La relativa rapidità
di esecuzione, l'assoluta reversibilità, l'assoluta assenza
di modificazioni dell'organismo, la sua effettuazione in laparoscopia
e la possibilità di regolarne la pressione dall'esterno con
una semplice puntura del port, ne costituiscono i principali
vantaggi.
Esso garantisce una perdita di peso mediamente intorno al
40-60% del peso in eccesso ed in molti pazienti comporta il
ritorno ad un peso normale.
Il Bendaggio Gastrico Regolabile costituisce l’intervento
chirurgico per obesità con la mortalità operatoria più bassa
(0.05%-0.3% nelle varie casistiche)
Problematiche:
- Il problema che più di frequente possono incontrare questi
pazienti è il vomito che verrà evitato alimentandosi lentamente
ed evitando di bere durante il pasto. La possibile complicazione
più tipica è la dilatazione della tasca gastrica, cioè della
piccola parte di stomaco al di sopra del bendaggio. E' proprio
il vomito frequente che può causarla ed occorre avvertire
subito i medici al minimo dubbio in modo di poterla diagnosticare
ed impedire che diventi irreversibile con necessità di reintervenire
chirurgicamente.
- Altra possibile complicanza è l'erosione della parete dello
stomaco, cioè il decubito della protesi sulla parete stessa.
Questa comporta la necessità di rimuovere il bendaggio.
- Scivolamento verso l’alto della parete gastrica attraverso
il bendaggio. Anche lo scivolamento può essere risolto con
la semplice regolazione del bendaggio o, in rari casi, con
un reintervento, attuabile per via laparoscopica, che prevede
la sostituzione o il riposizionamento del bendaggio.
- Infezione del serbatoio posizionato sotto la pelle che può
essere risolta con terapia medica, in taluni casi, con la
sostituzione o asportazione del serbatoio; trattasi di un
intervento molto poco invasivo in quanto non si agisce sul
bendaggio posizionato attorno allo stomaco. Se l’infezione,
invece, si è propagata sino al bendaggio o, come in rari casi
può accadere, si origina dal bendaggio, può essere necessaria
la rimozione del bendaggio, di regola mediante nuovo intervento
chirurgico.
- Rottura del tubicino di connessione tra bendaggio e serbatoio
che può richiedere un nuovo intervento, poco invasivo in quanto
non si agisce sul bendaggio posizionato attorno allo stomaco,
ma su di una parte del sistema localizzata sotto pelle.
- Si possono verificare episodi di reflusso alimentare che
può provocare, in taluni casi, esofagite.
- Infine è possibile che il port, possa sciuparsi con le punture
ed a volte occorre sostituirla con un breve intervento in
anestesia locale.
Per tale intervento deve essere bene chiaro a chi vi si sottopone
che è assolutamente necessaria una ottima collaborazione per
non vanificare il tutto.
Le percentuali di fallimento sono molto alte perciò è necessario
che attentamente vengano valutate le condizioni psicologiche
dei pazienti.