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BUPROPIONE


Il BUPROPIONE è stato autorizzato in Italia dalla fine di luglio del 2000, è attualmente in vendita come farmaco per la disassuefazione dall'abitudine al fumo. Già ampiamente sperimentato e prescritto negli Stati Uniti, è una sostanza che ha rivelato un particolare effetto collaterale: "calo ponderale". E' un farmaco antidepressivo, appartenente alla classe degli SSRI ma a differenza degli altri antidepressivi, che provocano un aumento di peso corporeo e inibiscono la compliance nel seguire regimi dietetici, il bupropione ha evidenziato un calo di peso corporeo durante il trattamento a lungo termine e l'effetto positivo viene mantenuto anche dopo la sospensione della cura. Negli studi effettuati si è inoltre evidenziato che il calo ponderale è a favore della massa grassa in risparmio di quella magra, è assente anche la diminuzione di calcio nelle ossa, presente in tutte le dietoterapie a basso conenuto calorico. Non è ancora molto chiaro il meccanismo attraverso il quale il Bupropione induce la perdita di peso, ma essendo un inibitore selettivo del re-uptake neuronale della noradrenalina, della dopamina e della serotonina, si pensa che agisca riequilibrando queste catecolamine favorendo un appropriato stimolo della fame e un altrettanto appropriato senso di sazietà, che rendono possibile un'alimentazione corretta rigenerando la compliance del paziente. Il Bupropione manifesta i suoi effetti "benefici" di disassuefazione dal fumo e di anoressizzante e di antidepressivo, dopo due settimane dall'inizio della terapia, questo perchè raggiunge le concetrazioni efficaci nell'organismo del paziente solo dopo 8/10 gg di terapia; è somministrato per via orale sia a stomaco vuoto che dopo i pasti, viene quasi completamente assorbito e distribuito nell'organismo, è metabolizzato a livello epatico e oltrepassa la barriera emato-encefalica, raggiunge quindi il cervello dove esplica la sua funzione agendo sulle catecolamine.

Come tutti i farmaci anche il Bupropione ha degli effetti collaterali o febbre o secchezza delle fauci o cefalea o difficoltà di concetrazione o vertigini o stipsi o ansia o tremore o nausea o dolore addominale o insonnia o agitazione o vomito o disturbi del gusto.
Questi possibili effetti collaterali scompaiono con la sospensione del trattamento con Bupropione, sono effetti collaterali secondati e soggettivie e non compaiono mai tutti insieme.

Altri possibili effetti collaterali molto rari ma più importanti del Bupropione sono:
- tachicardia
- squilibri della pressione arteriosa
- anoressia
- convulsioni (nei soggetti a rischio)
- sincope

A causa di questi effetti collaterali il Bupropione è assolutamente controindicato per i soggetti con:
- cirrosi epatica grave
- patologie convulsive (alcune forme di epilessia)
- bulimia e anoressia
- sindromi maniaco-depressive
- pazienti in cura (anche in passato) con inibitori delle MAO
- gravidanza e allattamento

Interazioni con altri farmaci:
alcuni farmaci come il fenobarbitale la fenitoina e la carbamazepina riducono l'efficacia del bupropione, altri farmaci come il valproato invece, aumentano l'azione e gli effetti collaterali del Bupropione. La Levodopa, farmaco utilizzato per la cura del morbo di Parkinson interagisce negativamente con il Bupropione, anche l'uso dei cerotti anti-fumo a base di nicotina in associazione di Bupropione va valutato attentamente da parte del medico curante. Particolare attenzione per l'uso contemporaneo di Bupropione e farmaci antipsicotici, antidepressivi e corticosteroidi, in questi casi l'uso del Bupropione potrebbe aumentare i rischi di una crisi convulsiva.
Il Bupropione non da sindromi da dipendenza, è di norma ben tollerato, è ottenibile solo su indicazione e prescizione medica, da alcuni dietologi è prescritto in associazione alla terapia anoressizzante con sibutramina.
Come ogni terapia farmacologica per il trattametno dell'obesità, il Bupropione non è mutuabile

 

 
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