Diete:
Ricette ipocaloriche e non:
Idee per la cucina
Cucina etnica





 

L’intervento consiste nell'anastomizzare un ansa intestinale ad una ”piccola tasca gastrica di circa 15 - 20 ml di volume” che viene creata riducendo appunto il volume dello stomaco attraverso delle cuciture (nulla viene asportato), che può quindi contenere solo limitate quantità di cibo.
Il cibo percorrerà così una nuova strada “saltando” (da qui appunto il nome by-pass) lo stomaco, il duodeno ed il primo tratto dell’intestino tenue.

Il By-pass Gastrico quindi agisce prevalentemente con un meccanismo di riduzione della quantità di cibo introdotto; determina alcune modiche dei processi di digestione ed assorbimento di alcuni nutrienti e sebbene la tecnica standard non induca un “malassorbimento” delle proteine e diarrea, la porzione di intestino bypassato svolge un ruolo fondamentale nell’assorbimento di alcune vitamine, sali minerali, calcio e ferro comportando la necessità di assumere quotidianamente per tutta la vita complessi multivitaminici, calcio e ferro.
Il by-pass gastrico determina un calo del peso corporeo con il meccanismo della riduzione del cibo introdotto.
E'sufficiente introdurne una piccola quantità per produrre la sensazione di sazietà.
Il cibo non digerito che arriva rapidamente nell'intestino provoca il calo del desiderio di mangiare.
Il by-pass gastrico provoca anche una intolleranza per alcuni cibi soprattutto zuccheri semplici.
Tecnicamente è una operazione molto complessa che può essere eseguita con differenti varianti tecniche.

L'esatto meccanismo di azione di tale intervento, che induce uno stabile calo ponderale a lungo termine, non è ancora ben conosciuto.
Le ipotesi suggerite circa i principali effetti del bypass gastrico sono:
un'azione mista restrittiva e malassorbitiva; un'azione prevalentemente malassorbitiva nei casi in cui l'ansa alimentare sia maggiore di 100 cm.; alcune modificazioni nella secrezione ormonale, indotte principalmente dall'esclusione del duodeno e del primo tratto di digiuno dal transito alimentare; un importante e ancora non ben compreso effetto specifico sul diabete mellito tipo II.
Tale effetto compare solitamente molto prima del calo ponderale.

Complicanze:
Ernia ferita chirurgica 12-15% (tecnica convenzionale)
Occlusione intestinale 1-3% (più frequente in laparoscopia)
Stenosi dell’anastomosi 3-7%
Occlusione intestinale da ernia interna
Fistola tra lo stomaco e l’intestino è la sede più frequente

In alcuni casi sarà necessario prevedere un trattamento chirurgico.

In caso di mancanza o insufficenza di assunzione di opportuni integratori:
Anemia da carenza di Ferro e/o vitamimina B12 e/o acido folico 15-33%
Osteoporosi da carenza di calcio 8-10%
Ulcera 1-16%


Risultati:
L’ efficacia a lungo termine è dimostrata da una efficace e stabile perdita di circa il 65% del peso in eccesso già a distanza di 2 anni dall’intervento, alla quale si accompagna una risoluzione del diabete nell’84% dei pazienti e dell’ipertensione nell’83%

...

 

Problematiche:
Chirurgia plastica:
Curiosità
dal mondo

Appuntamenti
L'angolo della grafica: