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CALCIO PIRUVATO


I prodotti naturali possono essere un valido aiuto in associazione ad una dietoterapia e un pò di movimento, in un programma di dimagrimento per l'obesità. Una recente ricerca presso il Clinical Research Center della University of Pittsburgh, ha dimostrato l'efficacia del Piruvato di calcio nel calo ponderale.
Il ciclo di Krebs, o ciclo del citrato e la Catena respiratoria ad esso collegata direttamente, sono ampiamente coinvolti nel processo fisiologico che ha il compito di produrre energia per l'organismo. Il piruvato è parte fondamentale di questi meccanismi fisiologici, è il risultato della glicolisi, cioè il metabolismo del glucosio. In presenza di biotina il piruvato viene trasformato in ossalacetato, che innesca il ciclo di Krebs; quindi una più alta disponibilità di piruvato nell'organismo garantisce un funzionamento più veloce del ciclo dell'acido citrico, questo permette all'organismo di produrre più energia, cioè di bruciare un maggior numero di calorie. Il piruvato stimola i meccanismi biologici adibiti a trasformare gli zuccheri e i grassi in energia, non vengono quindi utilizzate le proteine salvaguardando la massa magra muscolare. E' ormai noto da tempo che le diete a basso contenuto calorico danno una mancanza di amminoacidi e proteine all'organismo che le sostituisce utilizzando la massa magra, determinando così il rallentamento del metabolismo, la perdita del tono muscolare e di efficienza fisica oltre che la perdita diretta di massa magra appunto, questi meccanismi sono alla base della famosa sindrome dello yoyo. Associare quindi il piruvato di calcio al regime dietetico per ottenere un dimagrimento, è un aiuto ad evitare il classico meccanismo di adattamento dell'organismo, è stato dimostrato che il piruvato oltre ad aumentare la lipolisi (metabolismo dei grassi per produrre energia) che ha come diretta conseguenza la diminuzione della percentuale di grasso corporeo, fa aumentare significativamente la resistenza muscolare (+20%) ed ha anche proprietà antiossidanti.
I risultati dei vari studi concordano nell'indicare l'assunzione di piruvato (8/16 grammi al giorno) come ottimo coadiuvante di una dieta a basso contenuto calorico (1500/1600 kal) in associazione ad un minimo esercizio fisico (è sufficiente una passeggiata 3 o 4 volte la settimana) per ottenere buoni risultati di calo ponderale prolungati nel tempo.
La L-Carnitina per la sua capacità di veicolare gli acidi grassi nelle sedi cellulari adibite alla loro utilizzazione metabolica, sinergizza l'azione del piruvato di calcio favorendo l'eliminazione dei depositi adiposi. La D-Biotina, una vitamina del gruppo B, è indispensabile per catalizzare la trasformazione del piruvato di calcio in osssalacetato che come abbiamo visto costituisce ilmotore del ciclo di Krebs. L'uso di L-Carnitina e di D-Biotina in associazione al piruvato di calcio, ne esaltano le proprietà stimolanti dei meccanismi fisiologici volti a produrre energia (tali meccanismi nei soggetti obesi sono notevolmente rallentati).
Il piruvato di calcio è privo di effetti collaterali propri delle molecole anfetamino-simili, non influisce infatti sul sistema nervoso centrale ne sul sistema cardiocircolatorio e polmonare, più che un farmaco il piruvato di calcio è un integratore al pari della Levocarnitina.
In alcuni soggetti si è registrato un temporaneo aumento del senso della fame, dovuto all'incremento graduale del metabolismo basale.

 

 
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