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La cucina Macrobiotica

Il termine Macrobiotica deriva da due parole greche "makros" e "bios", il cui significato è letteralmente: lunga vita.
La Macrobiotica è un'antichissima filosofia orientale, di 5000 anni fa, il cui orientamento di base è rappresentato da una visione dove ogni elemento è in equilibrio con gli altri, e per quanto riguarda il cibo, esso è considerato fondamentale per mantenere l'armonia tra la mente e il corpo.



Parlando di macrobiotica bisogna ricordare il medico e filosofo Nyoiti Sakurazawa, conosciuto come George Ohsawa.

Ohsawa viaggiò spesso tra gli Stati Uniti e l'Europa, fu un grande sostenitore della macrobiotica, alla quale dedicò diversi studi e trattati, ispirandosi e osservando in particolare le regole alimentari dei monaci buddisti.
Morì nel 1966 , a Kioto all'età di 73 anni.
Per ottenere un buon livello di salute era necessario per Ohsawa seguire quotidianamente una corretta alimentazione mantenendo l'equilibrio tra Yin e Yang.


Il principio della macrobiotica è che tutto il cibo da noi consumato si suddivide in due gruppi:
Yin (acido come: latte, frutta, yougurt, tè, spezie) e Yang (alcalino come: carne, pesce, pollo, sale, uova), principi opposti e complementari, tanto che la loro mantiene l'equilibrio e l'armonia tra mente e corpo.

I principali alimenti che troviamo nella dieta del macrobiotica sono:
I cereali

Non raffinati, tra i quali: frumento, riso, grano saraceno, avena, miglio, orzo, segale e mais.




Rientrano in questo gruppo il Kokoh (mix di farine provenienti da cereali differenti arricchite con sesamo e soia) e l'Arrowroot (fecola ricavata dall'omonima pianta).



Le alghe

Sono molto usate poiché sono molto ricche di sali minerali e vitamine, tra le più conosciute troviamo l'Iziki, alga molto scura, il suo gusto è particolarmente deciso, si consuma con il Tamari (salsa di soia).

Dulse
Iziki con carote


La Dulse un'alga rosso porpora e dal gusto aromatico e un po' piccante e il Kombu, dal sapore molto dolce e gradevole.

I Legumi

Lenticchie, ceci, soia, Azuki (un fagiolo rosso di soia di origine giapponese).

Azuki







L'acqua di cottura dei legumi o dei cereali è in genere consigliata come bevanda perché nutriente essendo ricca di sali minerali e vitamine.

I grassi

Tra i grassi troviamo il Tahin, un tipo di burro che si ricava dal sesamo e che spesso viene aggiunto alla salsa di soia come condimento.
Il Sesamo costituito da piccoli semi oleosi.





Il Gomasio, che si ricava lavorando il sale marino integrale con il sesamo.
L'olio extra vergine di oliva.
Banditi invece burro e margarina.


Il pasto sarà armonico se conterrà il 50% di cereali integrali, il 25% di proteine (10% di origine animale e il 15% di origine vegetale), il 25% di verdure e frutta.

 

Regole fondamentali:
Evitare gli alimenti sofisticati o raffinati e dare preferenza ai cibi .senza additivi chimici.
Eliminare lo zucchero, i dolci, le caramelle e il miele.
Preferire frutta e verdura di stagione, evitando frutti esotici e verdure surgelate.
Evitare patate, pomodori e melanzane.
Evitare latte e derivati.
Moderare il consumo di carne e sostituire a questa il pesce.
Non usare spezie ma solo il sale marino integrale.
Masticare a lungo i cibi, per favorire la digestione e per apprezzare il reale sapore del cibo.
Sostituire il caffè con surrogati come il Jannoh (si ricava dal .frumento, soia, bardana e radici .di tarassaco), o il Dendelio, .ottenuto dalle radici di tarassaco e cicoria.
Non usare lieviti chimici.
Frutta e verdura non vanno sbucciate ma pulite molto bene.
Consumare la frutta lontano dai pasti.
Evitare le pentole in alluminio, perché alterano le proprietà dei cibi.
Salare gli alimenti solo a inizio cottura.





 
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