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Appartiene alla categoria degli interventi restrittivi gastrici.
E' basata su una suddivisione dello stomaco, mediante creazione di una piccola parte denominata tasca gastrica e del volume di 20 ml nel suo tratto iniziale (subito dopo l’esofago), tale parte comunica con il rimanente stomaco attraverso un passaggio ristretto del diametro di 12 mm (denominato pseudopiloro).
Gli interventi restrittivi gastrici hanno lo scopo di far diminuire il peso corporeo mediante riduzione drastica dell’alimentazione, causata da un meccanismo di sazietà precoce. E’ infatti sufficiente introdurre una piccola quantità di cibo per riempire la tasca gastrica e per avvertire il senso di sazietà, mantenendolo per un certo tempo grazie al rallentato deflusso degli alimenti attraverso lo pseudopiloro.
Esistono 2 tipi di gastroplastica:
- Gastroplastica verticale secondo Mason: si basa sulla creazione della tasca gastrica in senso verticale, lungo il margine destro, concavo, dello stomaco mediante una sutura (effettuata con cucitrici meccaniche apposite) che la separa dal restante stomaco; la parte terminale della tasca, dove vi è il passaggio ristretto verso l’altra parte di stomaco, viene circondata da un sottile collare di materiale sintetico, per impedirne dilatazioni nel tempo.
- Gastroplastica verticale secondo MacLean: è una variazione della tecnica originale di Mason, utilizzata negli ultimi anni da vari chirurghi, che si basa su una separazione completa della tasca gastrica dalla parte di stomaco adiacente; tale intervento viene effettuato con altre cucitrici meccaniche che dividono e contemporaneamente suturano sui due lati .

Le gastroplastiche possono venire effettuate con tecnica laparotomica classica, con ampia incisione addominale oppure laparoscopica 6 mini-incisioni da 0,5 a 2 cm. Per ragioni tecniche, le gastroplastiche eseguite per via laparoscopica sono pressoché obbligatoriamente tutte del tipo MacLean.

Vantaggi:
- Minor complessità e assenza di alterazione dei meccanismi della digestione rispetto agli interventi non restrittivi gastrici,
- Rischio operatorio limitato
- Valido risultato sulla perdita di peso: riduzione media del 50-60% dell’eccesso di peso preoperatorio (ma con ampia variabilità da caso a caso, come per tutte le categorie di interventi)
- Scarse complicazioni a distanza
- Assenza di rischio di carenze metaboliche e nutrizionali a distanza

Svantaggi:
- Rischio di fallimento sulla perdita di peso sin dalle fasi iniziali oppure rischio di recupero di peso negli anni successivi che dipendono, come per altre categorie di interventi restrittivi gastrici, da uno scarso adattamento del paziente e dal suo grado di collaborazione (compliance); infatti, assumendo frequentemente alimenti liquidi (es: bevande zuccherate) o semisolidi (gelati, cioccolato, dolci in genere) ad elevato contenuto calorico, si introducono un eccesso di calorie compromettendo il risultato finale.
- Nelle gastroplastiche secondo Mason, un ulteriore rischio di fallimento è dovuto al possibile cedimento, negli anni, della sutura di separazione della tasca gastrica dallo stomaco adiacente, con conseguente creazione di ampia comunicazione tra la tasca ed il restante stomaco. Tale evenienza comporta un rapido passaggio degli alimenti direttamente nello stomaco restante, con conseguente aumento dell’alimentazione.
La gastroplastica secondo MacLean annulla quest’ultima evenienza: in tal caso il possibile fallimento è dovuto esclusivamente agli errori alimentari del paziente. - Notevoli difficoltà per alimentazione con cibi solidi

Effetti collaterali:
Vomito: è l'effetto collaterale più tipico, che si presenta molto frequentemente per i cibi solidi più densi e fibrosi se il paziente non segue le regole alimentari richieste (pasti plurifrazionati di piccolo volume, con ingestione di pezzi piccoli, valida masticazione e notevole lentezza).

Complicazioni:
- Stenosi (restringimento, dovuto a cicatrice, del passaggio tra tasca e restante stomaco) che provoca vomito non risolvibile con cure mediche; può essere corretta con dilatazioni endoscopiche o con un nuovo intervento chirurgico. - Dilatazione della tasca gastrica; può dare disturbi solo se è notevole, con ripiegatura o decorso della medesima di tipo orizzontale, con conseguente difficoltà al transito del cibo.
- Esofagite: è l’infiammazione, più o meno grave, della mucosa dell’esofago, dovuta a reflusso gastro-esofageo, ovvero a rigurgito di succo gastrico acido in esofago e si può curare nella maggior parte dei casi con terapia medica, ma talvolta può richiedere un reintervento.

Controndicazioni alla Gastroplastica:
Pazienti super-obesi ( BMI superiore a 50 ), con disordini maggiori del comportamento alimentare ( come bulimia “nervosa” ) o “mangiatori” di dolci.

 
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