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METFORMINA


La Metformina, un derivato del biguanide, agisce abbassando la concetrazione di insulina nel plasma a digiuno, provoca una maggior captazione periferica del glucosio diminuendone la produzione epatica.
La metformina in pratica è un elemento di sensibilizzazione all'insulina, esplica la sua azione ipoglicemizzante potenziando l'atività dell'insulina sia endogena che esogena nei tessuti periferici senza esercitare la stimolazione delle cellule pancreatiche. Da uno studio inglese del 1998 è emerso che nei pazienti diabetici insulino-resistenti in sovrappeso, la terapia con metformina abbassa im modo significativo il rischio di mortalità generale e collegata al diabete, diminuisce l'incidenza delle complicanze dovute al diabete quali infarto miocardico, angina, ictus, malattia vascolare periferica.
La metformina inoltre non induce ipoglicemia e aumenti di peso come accade invece nei soggetti diabetici insulino-resistenti trattati con la sola dieta. La metformina quindi è divenuta nel tempo il farmaco orale per eccellenza nella cura del diabete di tipo 2 insulino-resistente.

Indicazioni:
La metformina è indicata nel diabete di tipo 2 insulino-resistente con assenza di chetosi, nella sindrome dell'ovaio policistico, nella ridotta tolleranza al glucosio. La metformina deve essere riservata solo ai casi nei quali si siano rivelati insufficienti il regime dietetico e la riduzione ponderale.

Controindiczioni:

* diabete latente
* diabete chetoacidosico
* diabetici con precedenti episodi di acidosi lattica
* precoma e coma diabetico
* grave compromissione epatica (epatite, cirrosi, steatosi)
* grave compromissione della funzione renale (creatinina sierica inferiore a 12 mg/l)
* affezioni cardiovascolari gravi (scompenso cardiaco, stato di shock cardiogeno o tossinfettivo, turbe della circolazione arteriosa periferica)
* affezioni respiratorie gravi
* insufficienza surrenale
* alcolismo cronico
* diete fortemente ipocaloriche e stati di digiuno
* gravi malattie distrofiche
* emorragia acuta grave
* gravidanza e allattamento

Speciali avvertenze e precauzioni d'uso:
L'impiego di metformina è da effettuarsi sotto il diretto controllo del Medico.
I pazienti devono attenersi scrupolosamente alle prescrizioni della posologia e del regime dietetico consigliato. Il paziente deve essere monitorato frequentemente nel corso della terapia con metformina, al fine di prevenire l'acidosi lattica (che può essere letale) individuandone i fattori o le condizioni che possono favorirne la comparsa. Uno dei fattori da controllare di frequente è la funzionalità renale, poichè un disturbo anche lieve può aumentare notevolmente il rischio di acidosi lattica, ogni 8 settimane quindi, è preferibile fare un controllo dei valori della creatinina sierica, comunque il paziente deve essere istruito a riconoscere per tempo i sintomi premonitori dell'acidosi lattica:
* anoressia
* nausea
* febbre
* vomito
* aumento dell'ampiezza e della frequenza del respiro
* malessere
* dolori addominali
* diarrea
* obnubilamento sensorio o perdita di conscienza

In contemporanea ad interventi chirurgici o traumi, malattie infettive e febbrili può essere necessaria l'assunzione temporanea di insulina per mantenere un controllo metabolico adeguato.

La terapia con metformina va sospesa almeno 48 ore prima di un intervento radiologico con mezzi di contrasto e ripreso 48 ore dopo l'esame.

Interazioni:
La metformina può esaltare l'azione degli anticoagulanti, è controindicata in caso di trattamento con diuretici od altri farmaci antiipertensivi potenzialmente in grado di provocare compromissioni della funzione renale.

Effetti indesiderati:
Possono verificarsi sintomini di ipoglicemia nei soggetti anziani o debilitati o traumatizzati. In pazienti predisposti per l'esistenza di insufficienza renale o malattie cardiocircolatorie gravi la metformina può dare origine a stati di lattacidosi non frequenti ma talora con esito fatale. Sono possibili disturbi gastrointestinali quali nausea, inappetenza, dolori addominali, vomito e diarrea, e manifestazioi allergiche di diverso grado e sede.

 
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