Diete:
Ricette ipocaloriche e non:
Idee per la cucina
Cucina etnica




Meno ormoni sessuali e la pancia cresce
maggio 2008
La carenza di androgeni fa accumulare grasso non funzionante sul giro vita. Ricerca de La Sapienza Il bilancio energetico corporeo è assicurato dalla mobilitazione delle riserve grasse sottocutanee e viscerali. Il corretto funzionamento del tessuto adiposo dipende da un immagazzinamento bilanciato e regolabile delle riserve energetiche ad opera delle cellule adipocitarie. Tutto ciò poggia sul cellule adipose efficienti, che non incorrano in una crescita disfunzionale o in alterazioni del metabolismo, in particolare degli zuccheri, che porta ad insulino-resistenza e successivamente allo sviluppo del diabete. Ben oltre il problema estetico, oggi si è capito che il tessuto adiposo ha un ruolo importante nello sviluppo del diabete dell'adulto. Depositi anche nelle arterie Con l'avanzare dell'età, parallelamente ad una diminuzione degli ormoni sessuali circolanti, si osserva una complessiva ridistribuzione del grasso corporeo. L'individuo anziano ha meno grasso funzionante nelle sedi normali e più grasso dove invece non dovrebbe averlo. In altre parole si ha la formazione di cellule del grasso in sedi ectopiche: nel muscolo, nelle pareti dei vasi, intorno al cuore, e così via. Questo tessuto adiposo che si viene a formare in abbondanza, in realtà non è neanche in grado di adempiere al lavoro di immagazzinamento di energia e non risponde più correttamente alla regolazione da parte dell'insulina. A livello molecolare, quello che accade è che la cellula precursore, una cellula staminale che è la stessa che dà origine anche alle cellule muscolari e ossee, non riesce a trasformarsi in una cellula funzionalmente attiva. Il percorso di differenziazione si arresta "a metà", in uno stato intermedio simil-adipocitario (soprannominate cellule "pazze" dall'acronimo inglese MAD: Mesenchymal-Adipocyte-like-Default cell). Queste cellule non sono in grado di funzionare metabolicamente e nell'anziano portano ad un aumentato rischio cardiovascolare, diabete e aterosclerosi. D'altro canto è noto da tempo che gli ormoni sessuali, estrogeni e testosterone, possono avere un ruolo nella regolazione della distribuzione dei depositi di grasso corporeo. Infatti gli uomini tendono ad ingrassare a livello addominale mentre le donne sui i fianchi. Ma i meccanismi molecolari responsabili di queste modifiche non sono ancora del tutto chiari. Il rischio diabete aumenta I nostri studi più recenti si sono concentrati sulla regolazione del processo di differenziazione delle cellule mesenchimali e in particolare dell'adipogenesi. Gli ultimi risultati ottenuti, presentati al recente congresso della Società Europea di Endocrinologia a Berlino, dimostrano che gli ormoni sessuali (estrogeni e testosterone) agiscono aiutando le cellule mesenchimali a superare quello stato indeterminato di differenziazione che comporta un metabolismo alterato. In altre parole, gli ormoni sessuali, in particolare il testosterone nell'uomo, avrebbe la funzione di sbloccare l'inceppo nella trasformazione della staminale da cellula intermedia a cellula funzionalmente attiva. La novità portata da nostri studi è che questo processo avviene anche sulla cellula adiposa con importanti implicazioni sulla sindrome metabolica (associazione di obesità viscerale e insulino-resistenza). Gli effetti sul cuore I precursori adipocitari coltivati in vitro nel nostro laboratorio hanno infatti dimostrato di essere sensibili all'effetto del testosterone che ne facilita la trasformazione a cellule metabolicamente più sane. Dal momento che tantissime malattie, farmaci comunemente usati e l'invecchiamento stesso portano ad una progressiva riduzione dei livelli circolanti di ormoni anabolici, tra cui il testosterone, in alcuni uomini potrebbero venir meno i necessari stimoli di differenziazione delle cellule staminali verso i tessuti adiposo, muscolare e scheletrico, portando rispettivamente alla comparsa di diabete, malattie cardiovascolari e osteoporosi. L'effettiva necessità di instaurare una terapia ormonale sostituiva deve però essere valutata attentamente da endocrinologi esperti e personalizzata su ogni paziente.
* Dir. dip. Fisiopatologia medica Università La Sapienza, Roma

 
Problematiche:
Chirurgia plastica:
Curiosità
dal mondo

Appuntamenti
L'angolo della grafica: