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Come e perché utilizzare semi di chia e bacche di goji nelle diete ipocaloriche

bacche di gojiBacche di goji e semi di chia sono due superfood tra i più consumati al mondo grazie alle loro proprietà benefiche.

Le Bacche di Goji provengono dalle regioni Asiatiche contigue ai pendii dell’ Hymalaia. Sono piccoli frutti rossi conosciutissimi fin dall’ antichità dalla medicina tradizionale Cinese e Tibetana. La pianta che produce questi frutti vanta due specie, ovvero la Lycium Barbarum e la Lycium Chinense e solo alla prima sono riconosciute le proprietà fito-terapeutiche tanto decantate. Una pianta che si adatta molto bene ai climi con una notevole escursione termica fra la notte e il giorno. Per questa ragione si è diffusa anche nelle zone settentrionali dell’ Europa Orientale.

I Semi di Chia sono invece originari del Messico e della Bolivia e sono prodotti dalla pianta di Salvia Hispanica. Questi semi erano già noti alle civiltà precolombiane, infatti erano alla base dell’alimentazione di popolazioni come Maya e Atzechi. Furono importati in Europa grazie ai conquistadores Spagnoli. I semi di chia hanno una forma piatta ed ovale e la loro colorazione può variare con diverse sfumature, dal nero al grigio.

Questi prodotti li puoi trovare un pò ovunque, sia in erboristeria che al supermercato, però trattandosi di prodotti di importazione il nostro consiglio è quello di fare molta attenzione, soprattutto nel momento in cui si decide di acquistarli on line. Sicuramente le migliori bacche e i migliori semi di chia sono quelli di origine e provenienza biologica. Infatti sia i controlli, sia le leggi Europee, sono molto rigide con coloro che vendono superfood di dichiarata origine Bio. Il controllo in Italia è affidato ad organi direttamente autorizzati dal MIPAAF (Ministero per le Politiche Alimentari e Agricole). Se non altro, dove acquistare prodotti di qualità, è uno dei dilemmi che affligge coloro che solitamente acquistano superfood. Ci sono molti negozi on line che rilasciano la certificazione che ne attesta l’origine biologica. Uno di questi è Greenfamilyservice che possiede un’ intera pagina dedicata a tutte le certificazioni richieste dallo stato Italiano e dalla Comunità Europea.

Ottimi alleati nel caso di diete ipocaloriche, vediamo perché

Benefici e controindicazioni delle bacche di goji.

Molto spesso le diete ipocaloriche, incoscientemente vengono associate all’eccessivo esercizio fisico, con delle estenuanti sedute di allenamento. Questo capita soprattutto nei periodi primaverili, in prossimità dell’estate e della prima prova costume. Il pericolo che si corre in questi casi è quello di avere un notevole scompenso alimentare, soprattutto vitamine e Sali minerali. Questo accade anche a coloro che sono abituati ad allenare il proprio corpo durante tutto l’anno.

Scopriamo insieme quali sono i benefici che in questi casi può procurare l’assunzione di bacche di goji e semi di chia.

Le bacche di goji oltre ad essere uno dei più potenti antiossidanti in natura, sono un integratore vitaminico naturale. Contengono elevate concentrazioni di:

Vitamina A, che grazie alle sue proprietà  protegge le cellule di vista occhi e capelli dal normale processo degenerativo. Inoltre aiuta ad eliminare le tossine dall’organismo.

Vitamine del gruppo B soprattutto Tiamina, Riboflavina e Folina che partecipano al processo di trasformazione enzimatica svolgendo un ruolo molto importante nella metabolizzazione e assorbimento delle proteine, da parte del nostro organismo.

Infine vitamina C, in grado di combattere la circolazione di radicali liberi nel sangue e rinforzano il nostro sistema immunitario.

Non bisogna dimenticare la presenza di fitosteroli, grassi saturi essenziali come Omega 3 e 6, polisaccaridi e amminoacidi. Le bacche di goji sono inoltre ricche di sali minerali come potassio, ferro e fosforo che rinforzano il sistema nervoso centrale.  Nonostante l’elevato valore nutrizionale, queste bacche contengono pochissime calorie. Infatti nelle diete ipocaloriche aiutano a combattere il senso di fame. Inoltre laddove la dieta ipocalorica fosse associata all’esercizio fisico, questi piccoli frutti rossi aiutano l’organismo a recuperare i sali minerali persi durante il processo di sudorazione.

Ma fai molta attenzione perché l’uso smodato può provocare effetti collaterali in coloro che assumono alcuni farmaci ,ad esempio quelli per curare l’ipertensione o le patologia legate al diabete. Infatti le bacche di goji abbassano i livelli di glicemia nel sangue.

Semi di chia benefici e controindicazioni

I semi di chia possiedono moltissime proprietà fito-terapeutiche e un alto valore nutrizionale. Per questa ragione vengono utilizzati nei programmi alimentari per le popolazioni dell’Africa e del sud America.

I semi di chia possiedono grandi quantità di calcio, uno degli elementi essenziali di cui ha bisogno il nostro corpo per il benessere delle ossa. Da non sottovalutare le elevate percentuali di Vitamina C e il discreto contenuto di Vitamina B ed E. Inoltre rispetto alle bacche di goji, importante è la presenza ulteriore di zinco e magnesio, che combattono la stanchezza, soprattutto quando la dieta viene associata all’esercizio fisico. Ma il motivo più importante per cui sono associate alle diete ipocaloriche, è la loro grande capacità di abbattere il senso di fame senza dover assumere cibo in eccesso. Inoltre sono in grado di abbassare notevolmente i livelli di zuccheri nel sangue, contribuendo alla perdita di peso. Non contengono glutine e soprattutto abbassano i livelli di colesterolo cattivo.

Quindi grazie all’ apporto di proteine, fibre, carboidrati e sali minerali sono un ottimo integratore alimentare.

Anche i semi di chia come le pacche di goji possono avere delle controindicazioni. Non devono essere assunte dai diabetici in quanto un loro uso smodato potrebbe causare delle crisi ipoglicemiche. Inoltre questi semi assorbono grandi quantità di acqua quando si trovano nell’intestino, innescando il processo di fermentazione delle feci che può provocare un fastidioso senso di gonfiore.

In ogni caso è sempre meglio consultare un medico specialista prima di iniziarne l’assunzione.

 

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