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APNEE NOTTURNE o OSAS
(obstructive sleep apnea sindrome)
 


Nella metà degli anni cinquanta venne descritta una sindrome caratterizzata da marcata obesità, intensa sonnolenza diurna, respiro rumoroso durante il sonno e policitemia.
La sintomatologia dei pazienti che ne erano colpiti, ricordava un personaggio del romanzo di Charles Dickens, “Il circolo Pickwick”, descritto come un ragazzo molto grosso, dal colorito rubicondo, che durante il giorno si addormenta ripetutamente. Fu coniato il termine “Sindrome di Pickwick”.
Studi successivi hanno portato all’identificazione di un quadro patologico denominato OSAS , caratterizzato dalla presenza, durante il sonno, di apnee prevalentemente di tipo ostruttivo.
Ne sono colpiti, nei paesi occidentali, circa il 10 % della popolazione di sesso maschile e il 4% di quella femminile.
I sintomi tipici notturni sono:
apnee, russamento, movimenti anomali, insonnia, nicturia e, soprattutto nei bambini, enuresi.
Sintomi tipici diurni:
cefalea mattutina, sonnolenza e grave compromissione della vigilanza e dell’efficienza che purtroppo spesso si traducono in un incremento del rischio di incidenti stradali o sul lavoro. Si possono verificare anche disturbi dell’ umore, deficit cognitivo e decadimento delle condizioni psichiche superiori (es. riduzione della memoria e dell’attenzione).
Questa condizione si accompagna anche ad un aumento della mortalità per eventi cardiovascolari.
La diagnosi può essere posta mediante registrazione polisonnografica notturna che può avvenire in regime di ricovero ospedaliero o anche domiciliare grazie all’uso di apparecchiature maneggevoli e poco ingombranti.
Si possono individuare due soluzioni:
L'uso di un apparecchio che si pone durante il sonno (CPAP o BiLevel) costituito da una maschera che manda aria mentre si dorme,
Oppure un intervento chirurgico idoneo ad ampliare il passaggio dell'aria nelle cavità naso-gola.
Nella maggior parte dei pazienti obesi con OSAS già una moderata perdita di peso e quindi una riduzione della circonferenza addominale fa regredire la sintomatologia respiratoria fino alla scomparsa delle apnee.

 
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