Fenomeno, assai comune soprattutto nelle persone in sovrappeso.
Spesso prelude al diabete e si esprime attraverso una minore
efficacia dell'insulina prodotta dal pancreas.
Un cattivo controllo della glicemia è associato a un maggior
rischio sia cardiovascolare (infarto e ictus) sia microvascolare
(danni alla retina, al rene). La relazione è abbastanza proporzionale
e diretta: tanto maggiore è l'emoglobina glicata tanto maggiore
è il rischio cardiovascolare e microvascolare.
L'insulinoresistenza consiste in un doppio difetto nei meccanismi
di segnalazione (impulsi biologici) attraverso i quali l'insulina
svolge la sua funzione.
L'insulina dovrebbe attivare due canali di comunicazione:
1) Uno, consente, alle cellule di assorbire il glucosio nel
sangue.
2) L'altro regola la capacità riproduttiva della cellula e
modula la risposta dell'arteria a varie sostanze che ne determinano
il rilascio o il restringimento.
Se i due segnali sono equilibrati, tutto va bene ma con l'insulinoresistenza
questo equilibrio viene meno, per cui, da un lato cala la
produzione dell'ossido nitrico, dall'altro si perde l'azione
protettiva sui grandi vasi sanguigni.
L'insulinoresistenza quindi ha due facce: da una parte agisce
sulla glicemia e sul pancreas, costretto a produrre troppa
insulina; dall'altra sui vasi sanguigni.
Un danno multiplo che facilita l'ipertensione e la lesione
dell'endotelio, punto di partenza della placca aterosclerotica.
L'insulinoresistenza può essere ridotta se non azzerata con
l'esercizio fisico, il controllo del peso corporeo, la riduzione
dei grassi saturi, l'astensione dal fumo. Quindi una vita
sana, fatta di abitudini corrette e di un'alimentazione gustosa
ma salubre.
Particolarmente a rischio sono le persone in sovrappeso, i
parenti di primo grado di una persona con diabete, tutti coloro
che hanno trigliceridi o colesterolo elevati, oppure bassi
livelli di colesterolo HDL, i soggetti con ipertensione arteriosa,
le donne che hanno avuto iperglicemia durante la gravidanza
oppure che hanno partorito neonati di oltre 4 chili.