Il carcinoma colorettale rappresenta una delle principali
cause di morbosità e mortalità per neoplasia in tutti i paesi
occidentali e ad alto sviluppo tecnologico.
Una alimentazione povera di fibre vegetali può favorire l'insorgenza
di un carcinoma del colon-retto (le fibre, dando luogo a un
transito intestinale accelerato, diminuiscono il tempo di
contatto della mucosa con eventuali carcinogeni), come pure
una dieta ricca in grassi (colesterolo e suoi derivati: sostanze
a potenziale carcinogenetico); anche una dieta iperproteica
è in grado di alterare la flora batterica del colon (prevale
la crescita degli anaerobi, capaci di trasformare i sali biliari
in carcinogeni, rispetto agli aerobi). I carcinomi del colon,
dal punto di vista biologico, sono neoplasie in genere a basso
potenziale maligno, soprattutto nelle età più avanzate; la
chirurgia, se realizzata in fase precoce, ha dunque possibilità
curative.
Il carcinoma del colon-retto è spesso presente per lungo tempo
prima di manifestarsi con segni clinici. Tuttavia, in relazione
alla sede di insorgenza si possono avere segni diversi con
tempi di comparsa diversi. I carcinomi del colon sinistro
sono in genere più precocemente riconoscibili attraverso il
reperimento di sangue nelle feci accompagnato o meno da diarrea
e/o costipazione. I carcinomi del lato destro hanno comportamento
più subdolo: sintomi non caratteristici quali astenia, malessere,
rapida perdita di peso e anemia senza apparenti motivi possono
esserne il campanello d'allarme. In ogni caso il carattere
principale e comune di tali neoplasie rimane l'elevata tendenza
al sanguinamento, per cui il segno da ricercare è la presenza
di sangue nelle feci.
I test disponibili per lo screening delle neoplasie del colon-retto
sono:
1) Sangue occulto nelle feci
2) Esplorazione rettale
3) Rettosigmoidoscopia
4) Colonscopia
5) Clisma opaco con doppio mezzo di contrastto
L'impiego dei test di screening aumentano la possibilità di
scoprire forme di carcinomi del colon-retto in fase iniziale
portando in questo modo ad una diminuzione della mortalità
di tali patologie neoplastiche.
Fattori di rischio:
1) Età > a 50 anni,
2) Dieta ricca di grassi e proteine, povera di fibre e micronutrienti,
3) Obesità,
4) Fumo e alcool
5) Poliposi Adenomatosa Familiare (PAF). I polipi non sono
presenti alla nascita ma si evidenziano nella adolescenza
avanzata superando in diversi casi il numero di mille. Tutti
i soggetti affetti da questa patologia sono destinati a sviluppare
nell'arco della loro vita un carcinoma del colon-retto
6) Sindrome di Gardner: è simile ma meno frequente della PAF
(1 su 14.000 nascite)
7) Colite ulcerosa
8) Morbo di Crohn
9) Precedente patologia neoplastica maligna
10) Irradiazione pelvica
11) Ereditarietà
Per prevenire:
1) ridurre l'assunzione di grassi;
2) includere nella dieta quotidiana frutta e verdura;
3) assumere alcolici con moderazione
4) evitare l'obesità
5) aumentare l'apporto giornaliero di fibre
6) diminuire il consumo di cibi conservati