L'utero è un organo muscolare cavo situato nella parte bassa
dell’addome (pelvi), al di sopra della vagina. La mucosa che
lo riveste internamente si chiama endometrio, mentre la parte
muscolare prende il nome di miometrio. L’endometrio, sotto
l’influenza degli ormoni femminili, subisce delle modificazioni
nel corso di ciascun ciclo mestruale: aumenta di spessore
fino all’ovulazione e, se l’ovulo non viene fecondato, si
sfalda e viene eliminato, dando origine all’emorragia mensile
che prende il nome di “mestruazione”. Quando, invece, si instaura
una gravidanza, l’endometrio favorisce l’impianto dell’embrione
e i flussi mestruali si bloccano temporaneamente fino al completamento
della gestazione.
Il segno clinico più frequente di un tumore dell’endometrio
sono le perdite vaginali, peraltro comuni anche a malattie
benigne, soprattutto infiammatorie. Più spesso si tratta di
perdite di sangue la cui presenza, suggerisce sempre la necessità
di effettuare al più presto una visita ginecologica.
Il carcinoma dell’endometrio è tipico dell’età post-menopausale,
con un periodo di maggiore incidenza tra i 50 e i 70 anni.
Un’eccessiva esposizione agli ormoni estrogeni sembra essere
un fattore di rischio per lo sviluppo di un carcinoma dell’endometrio.
La prima mestruazione in età precoce, la menopausa tardiva
e l’assenza di gravidanze possono predisporre ad alterazioni
della mucosa uterina, potenzialmente in grado di trasformarsi
in tumore. L’obesità , il diabete, l’ipertensione arteriosa,
le malattie croniche del fegato e una dieta ricca di grassi
animali, condizioni tutte responsabili di un aumento della
produzione di estrogeni, sono spesso presenti nelle pazienti
con carcinoma endometriale. La terapia sostitutiva con estrogeni
sembrerebbe aumentare la probabilità che insorga questo tipo
di tumore.