Fluoxetina
cloridrato, comunemente detto Fluoxetina, è un farmaco antidepressivo
usato per curare la depressione, disturbi ossessivi-compulsivi,
bulimia nervosa e attacchi di panico. La Fluoxetina è un farmaco
che ha avuto una grande diffusione, specialmente negli Stati
Uniti dove si sono registrati anche numerosi casi d'abuso;
tuttavia è importante menzionare che l'assunzione di questo
principio attivo potrebbe provocare numerosi effetti collaterali
e pertanto è fondamentale che l'uso avvenga sotto diretto
controllo medico. Secondo la scheda tecnica italiana del farmaco
"l'uso nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18
anni non è consigliato, poiché sicurezza ed efficacia non
sono state dimostrate". La Fluoxetina viene venduta sotto
il nome di Prozac (produttore Eli Lilly, terzo farmaco più
venduto al mondo), Symbyax (composto con la olanzapine), Sarafem,
FLUX (Pakistan), Fontex (Svezia), Foxetin (Argentina), Ladose
(Grecia), Fluctin (Austria, Germania), Prodep (India), Fludac*
(India)" Oxetin" (Bosnia Herzegovina) and Lovan (Australia).
In Italia è disponibile anche il farmaco generico Fluoxetina
cps 20 mg. Anche le autorità di controllo sanitario italiane
(Agenzia Italiana del Farmaco ed ISS) hanno emesso dei "warning"
al riguardo, sia per pazienti pediatrici che adulti. L'ultimo
dei quali - che riprende un analogo "warning" dell' FDA.
Il gruppo degli inibitori selettivi della ricaptazione della
serotonina (SSRI) è costituito da 6 molecole principali: Fluoxetina
(Prozac, Fluoxerene, Fluoxetina), Fluvoxamina (Maveral, Fevarin,
Dumirox), Paroxetina (Sereupin, Seroxat, Eutimil, Daparox),
Sertralina (Zoloft, Tatig), Citalopram (Elopram, Seropram)
ed Escitalopram (Entact, Cipralex). Sono tutte caratterizzate
da un meccanismo di azione comune, rappresentato dall'inibizione,
a livello dei recettori nervosi presinaptici, del riassorbimento
della serotonina. In pratica, nell'arco di qualche settimana,
aumenta la disponibilità della serotonina, uno dei principali
neurotrasmettitori del sistema nervoso umano, negli spazi
deputati alla trasmissione nervosa (sinapsi). Tali composti
presentano un indice terapeutico (rapporto tra dose letale
e dose efficace) assai superiore ai triciclici (ADT) e una
notevole riduzione, rispetto agli stessi, degli effetti collaterali
anticolinergici. Di conseguenza offrono una maggiore maneggevolezza
e hanno un indicazione all'impiego anche per quelle categorie
di pazienti, quali gli anziani e i cardiopatici, per i quali
gli ADT sono sconsigliati oppure del tutto controindicati.
Non sono comunque esenti da effetti collaterali, come ad esempio
perdita dell’appetito, nausea, insonnia. Anch'essi richiedono
15-20 giorni prima di manifestare un effetto clinico significativo.
Riguardo all'efficacia, nonostante numerosi studi indichino
una potenza sovrapponibile agli ADT, tali composti sono da
considerarsi generalmente di seconda scelta rispetto agli
ADT nei casi di Depressione Maggiore e di Disturbo ossessivo-compulsivo.
Alcuni esperti contestano questi dati, affermando che sulla
base delle evidenze attualmente disponibili non si in grado
di stabilire se è la terapia farmacologica a causare il peggioramento
del disturbo depressivo e l’ideazione al suicidio, oppure
se l’aumento dei sintomi sia da ricondurre alla patologia
stessa. Tuttavia la maggior parte della comunità scientifica
internazionale è concorde circa la necessità di aumentare
il grado di prudenza e vigilanza in caso di terapia a base
di fluoxetina ed SSRI in generale, in particolare sui minori.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Adulti: Episodi di depressione maggiore. Disturbo ossessivo
compulsivo. Bulimia nervosa: PROZAC® è indicato in associazione
alla psicoterapia per la riduzione delle abbuffate e delle
condotte di eliminazione.
Bambini e adolescenti di 8 anni di età ed oltre: Episodio
di depressione maggiore di grado da moderato a grave, se la
depressione non risponde alla psicoterapia dopo 4.6 sedute.
La terapia con antidepressivo deve essere proposta ad un bambino
o ad una persona giovane con depressione da moderata a grave
solo in associazione con una contemporanea psicoterapia.
POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE
Per somministrazione orale.
Episodi di depressione maggiore Adulti ed anziani:
La dose consigliata è 20 mg al giorno. Se necessario il dosaggio
deve essere rivisto e corretto entro 3.4 settimane dall’inizio
della terapia e quindi valutato se clinicamente appropriato.
Sebbene ai dosaggi più alti vi possa essere un potenziale
aumento di effetti indesiderati, in alcuni pazienti, con insufficiente
risposta terapeutica ai 20 mg, la dose può essere gradualmente
aumentata fino ad un massimo di 60 mg. Variazioni del dosaggio
devono essere effettuate con attenzione su ogni singolo individuo,
per mantenere il paziente alla più bassa dose efficace. I
pazienti con depressione devono essere trattati per un periodo
sufficiente di almeno 6 mesi per essere sicuri che siano privi
di sintomatologia.
Disturbo ossessivo compulsivo Adulti ed anziani: La dose
consigliata è 20 mg al giorno. Sebbene ai dosaggi più alti
vi possa essere un potenziale aumento di effetti indesiderati
in alcuni pazienti, se dopo due settimane c’è un’insufficiente
risposta terapeutica ai 20 mg, la dose può essere gradualmente
aumentata fino ad un massimo di 60 mg. Se entro 10 settimane
non si osserva alcun miglioramento, il trattamento con fluoxetina
deve essere ripreso in esame. Se è stata ottenuta una buona
risposta terapeutica, il trattamento può essere continuato
ad un dosaggio adattato su base individuale. Anche se non
ci sono studi sistematici che consentano di stabilire per
quanto tempo continuare il trattamento con fluoxetina, il
Disturbo Ossessivo Compulsivo è una condizione cronica ed
è ragionevole considerare un prolungamento della terapia oltre
le 10 settimane nei pazienti che rispondono al trattamento.
Variazioni del dosaggio devono essere effettuate con attenzione
su ogni singolo individuo, per mantenere il paziente alla
più bassa dose efficace. La necessità di un trattamento deve
essere rivalutata periodicamente. Nei pazienti che hanno risposto
bene alla farmacoterapia alcuni clinici ritengono utile una
contemporanea psicoterapia comportamentale. Nel Disturbo Ossessivo
Compulsivo non è stata dimostrata una efficacia nel lungo
termine (oltre le 24 settimane).
Bulimia nervosa Adulti ed anziani: Si consiglia una dose
di 60 mg al giorno. Nella bulimia nervosa non è stata dimostrata
una efficacia nel lungo termine (oltre i 3 mesi).
Adulti Tutte le indicazioni: La dose consigliata può
essere aumentata o diminuita. Non sono state sistematicamente
valutate dosi superiori a 80 mg al giorno. Fluoxetina può
essere somministrata in dose singola o frazionata, durante
o lontano dai pasti. Quando la somministrazione viene sospesa,
le sostanze farmacologicamente attive persisteranno nell’organismo
per settimane. Ciò deve essere tenuto presente quando si inizia
o si interrompe il trattamento. Le capsule e le preparazioni
in forma liquida sono bioequivalenti.
Bambini e adolescenti di 8 anni di età ed oltre (Episodio
di depressione maggiore di grado da moderato a grave) Il trattamento
deve essere iniziato e controllato sotto la supervisione dello
specialista. La dose iniziale è 10 mg al giorno somministrati
come 2,5 ml di PROZAC® soluzione orale. Aggiustamenti della
dose devono essere effettuati con attenzione, su base individuale,
per mantenere il paziente alla dose minima efficace. Dopo
una-due settimane, la dose può essere aumentata a 20 mg al
giorno. L’esperienza clinica con dosi giornaliere superiori
ai 20 mg è minima. Esistono solo dati limitati sul trattamento
oltre le 9 settimane.
Bambini di peso corporeo inferiore A causa dei più
alti livelli plasmatici che si raggiungono nei bambini di
peso corporeo inferiore, l’effetto terapeutico può essere
raggiunto con dosaggi più bassi (vedere paragrafo 5.2 Proprietà
farmacocinetiche). Nei pazienti pediatrici che rispondono
al trattamento, la necessità di continuare il trattamento
dopo 6 mesi deve essere rivalutata. Se entro 9 settimane non
è stato raggiunto alcun beneficio clinico, il trattamento
deve essere riconsiderato.
Anziani: Si consiglia cautela quando si aumenta la
dose e la dose giornaliera non deve generalmente superare
i 40 mg. La dose massima consigliata è 60 mg al giorno. Una
dose più bassa o meno frequente (per es. 20 mg a giorni alterni)
deve essere presa in considerazione nei pazienti con insufficienza
epatica, o nei pazienti in cui vi è la possibilità di un’interazione
tra PROZAC® e medicinali assunti in associazione.
Sintomi da sospensione osservati all’interruzione del trattamento
con PROZAC®:
L’interruzione brusca deve essere evitata. Quando si interrompe
il trattamento con PROZAC® la dose deve essere gradualmente
ridotta in un periodo di almeno 1.2 settimane allo scopo di
ridurre il rischio di comparsa di reazioni da sospensione.
Se a seguito di una riduzione della dose o per una interruzione
del trattamento si presentano sintomi intollerabili, è da
considerare la possibilità di riprendere il trattamento con
la dose precedentemente prescritta.
CONTROINDICAZIONI
può continuare a ridurre la dose, ma in maniera più graduale.
Ipersensibilità alla fluoxetina o ad uno qualsiasi
degli eccipienti.
Inibitori della Monoamino Ossidasi: Casi di reazioni
gravi e tavolta letali sono stati riportati in pazienti che
assumevano un SSRI in associazione con un inibitore della
monoamino ossidasi (IMAO), e in pazienti che avevano recentemente
sospeso il trattamento con un SSRI ed iniziato quello con
un IMAO. Il trattamento con fluoxetina deve essere iniziato
solo 2 settimane dopo la sospensione del trattamento con un
IMAO irreversibile ed il giorno seguente dopo l’interruzione
del trattamento con un IMAO-Tipo A reversibile. Alcuni casi
si sono presentati con caratteristiche simili alla sindrome
serotoninergica (che possono assomigliare ed essere diagnosticati
come sindrome maligna da neurolettici).
La ciproeptadina o il dantrolene possono essere di beneficio
ai pazienti che presentano tali reazioni. Sintomi di un’interazione
farmacologica con un IMAO comprendono: ipertermia, rigidità,
mioclono, instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili
fluttuazioni rapide dei segni vitali, modificazioni dello
stato mentale che comprendono stato confusionale, irritabilità
ed agitazione estrema fino al delirio ed al coma. Pertanto,
la fluoxetina è controindicata in associazione con un IMAO
non selettivo. Allo stesso modo, devono trascorrere almeno
5 settimane dopo la sospensione del trattamento con fluoxetina
prima dell’inizio della terapia con un IMAO. Se la fluoxetina
viene prescritta per un lungo periodo di tempo e/o a dosaggi
elevati, deve essere considerato un intervallo di tempo più
lungo. L’associazione di fluoxetina con un IMAO reversibile
(ad es. moclobemide) non è consigliata. Il trattamento con
fluoxetina può essere iniziato il giorno seguente la sospensione
del trattamento con un IMAO reversibile.
SPECIALI AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO
Assunzione da parte di bambini e adolescenti di età inferiore
ai 18 anni Comportamenti correlati al suicidio (tentativo
di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente
aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono
stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici
effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi
rispetto a quelli trattati con placebo. PROZAC® deve essere
utilizzato nei bambini e adolescenti di età compresa tra gli
8 e i 18 anni solo per il trattamento degli episodi di depressione
maggiore di grado da moderato a grave e non deve essere usato
in altre indicazioni. Qualora, in base ad esigenze mediche,
dovesse essere presa la decisione di effettuare il trattamento,
il paziente deve essere sorvegliato attentamente per quanto
concerne la comparsa di sintomi suicidari. Per di più, nei
bambini e negli adolescenti sono disponibili solo dati limitati
per quanto concerne gli effetti a lungo termine sulla sicurezza,
inclusi gli effetti sulla crescita, sulla maturazione sessuale
e sullo sviluppo cognitivo, emotivo e comportamentale. In
uno studio clinico della durata di 19 settimane, nei bambini
e negli adolescenti trattati con fluoxetina fu osservato una
riduzione dell'altezza ed un aumento di peso. Non è stato
stabilito se c'è un effetto sul conseguimento dell'altezza
normale dell'adulto. Non può essere esclusa la possibilità
di un ritardo nella pubertà. La crescita e lo sviluppo puberale
(altezza, peso e stadiazione secondo TANNER) devono pertanto
essere monitorate durante e dopo il trattamento con fluoxetina.
Se entrambi risultano rallentati, deve essere richiesta una
valutazione pediatrica. In studi clinici pediatrici, mania
e ipomania furono riportate frequentemente. Pertanto, si consiglia
di effettuare un regolare monitoraggio per la comparsa di
mania/ipomania. Fluoxetina deve essere sospesa in qualunque
paziente che stia entrando in una fase maniacale. E' importante
che il medico discuta attentamente i rischi ed i benefici
del trattamento con il ragazzo o il giovane e/o i loro genitori.
Eruzione cutanea e reazioni allergiche: Sono stati riportati
eruzione cutanea, eventi anafilattoidi ed eventi sistemici
progressivi, talvolta gravi (coinvolgenti la cute, i reni,
il fegato o i polmoni). Alla comparsa dell’eruzione cutanea
o di altri fenomeni di natura allergica per i quali non può
essere identificata una diversa etiologia, la somministrazione
di fluoxetina deve essere sospesa.
Convulsioni: Le convulsioni costituiscono un rischio potenziale
con i farmaci antidepressivi. Pertanto, come per altri antidepressivi,
fluoxetina deve essere somministrata con cautela nei pazienti
con anamnesi di convulsioni. Il trattamento deve essere sospeso
in qualunque paziente che manifesti la comparsa di convulsioni
o in cui si osservi un aumento nella frequenza delle convulsioni.
La somministrazione di fluoxetina deve essere evitata nei
pazienti con disturbi convulsivi instabili/epilessia ed i
pazienti con epilessia controllata devono essere attentamente
monitorati.
Mania: Gli antidepressivi devono essere usati con cautela
nei pazienti con anamnesi di mania/ipomania. Come con tutti
i farmaci antidepressivi, fluoxetina deve essere sospesa in
qualunque paziente che stia entrando in una fase maniacale.
Funzionalità Epatica/Renale: La fluoxetina è ampiamente metabolizzata
dal fegato ed eliminata dai reni. Nei pazienti con disfunzione
epatica significativa è consigliata una dose più bassa, per
es. un dosaggio a giorni alterni. Quando fu somministrata
fluoxetina 20 mg al giorno per 2 mesi, i pazienti con grave
insufficienza renale (GFR < 10 ml/min) che necessitavano della
dialisi non mostrarono alcuna differenza nei livelli plasmatici
di fluoxetina o norfluoxetina rispetto ai soggetti di controllo
con normale funzionalità renale.
Malattia cardiaca: Nessuna delle alterazioni di conduzione
che portarono ad arresto cardiaco furono osservate all’ECG
in 312 pazienti che avevano ricevuto fluoxetina durante studi
clinici in doppio cieco. Comunque, l’esperienza clinica nella
malattia cardiaca acuta è limitata, per cui si consiglia cautela.
Perdita di peso: Nei pazienti che assumono fluoxetina può
verificarsi perdita di peso, ma questa è abitualmente proporzionale
al peso corporeo di partenza.
Diabete: Nei pazienti diabetici, il trattamento con un SSRI
può alterare il controllo glicemico. Durante terapia con fluoxetina
si è verificata ipoglicemia, mentre iperglicemia si è sviluppata
dopo sospensione del farmaco. Può essere necessario un aggiustamento
del dosaggio dell'insulina e/o dell'ipoglicemizzante orale.
Suicidio/pensieri suicidari: La depressione si associa con
un aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo
e suicidio (eventi correlati al suicidio). Questo rischio
persiste fino a che non si verifica una remissione significativa.
Poiché il miglioramento può non verificarsi nel corso delle
prime settimane o più di trattamento, i pazienti devono essere
strettamente monitorati fino al raggiungimento di tale miglioramento.
E’ esperienza clinica generale che il rischio di suicidio
può aumentare nelle fasi precoci di miglioramento. Anche altre
patologie psichiatriche in cui viene prescritto PROZAC® possono
essere associate con un aumentato rischio di eventi correlati
al suicidio. Per di più, queste condizioni possono essere
in co-morbidità con il disturbo depressivo maggiore. Le stesse
precauzioni osservate durante il trattamento di pazienti con
disturbo depressivo maggiore devono pertanto essere attuate
durante il trattamento di pazienti affetti da altri disturbi
psichiatrici. Tra i pazienti con una storia di eventi correlati
al suicidio, quelli che presentano un significativo grado
di ideazione suicidaria prima dell'inizio del trattamento
hanno un maggior rischio di pensieri suicidari e di tentativi
di suicidio, e devono ricevere un attento monitoraggio durante
il trattamento. Inoltre, negli adulti giovani c’è la possibilità
di un aumentato rischio di comportamento suicidario. I pazienti
(e gli assistenti dei pazienti) devono essere avvertiti della
necessità di controllare la comparsa di tali eventi e di chiedere
immediatamente il parere di un medico se questi sintomi si
manifestano.
Acatisia/irrequietezza psicomotoria: L’uso di fluoxetina è
stato associato con lo sviluppo di acatisia, caratterizzata
da un’irrequietezza soggettivamente spiacevole o penosa e
dal bisogno di muoversi spesso accompagnato da un’incapacità
a stare seduto o immobile. Questo è più probabile che si verifichi
entro le prime settimane di trattamento. Nei pazienti che
sviluppano questi sintomi, l’aumento della dose può essere
dannoso.
Sintomi da sospensione osservati all’interruzione del trattamento
con SSRI: I sintomi da sospensione sono comuni quando il trattamento
viene interrotto, specialmente se l’interruzione avviene in
maniera brusca. In studi clinici, eventi avversi osservati
con l’interruzione brusca del trattamento si verificarono
in circa il 60% dei pazienti in entrambi i gruppi con fluoxetina
e placebo. Di questi eventi avversi, il 17% nel gruppo con
fluoxetina ed il 12% nel gruppo con placebo furono di natura
grave. Il rischio di sintomi da sospensione può dipendere
da parecchi fattori inclusi la durata e la dose della terapia
e la velocità di riduzione della dose. Le reazioni più comunemente
riportate sono capogiro, disturbi del sensorio (compresa la
parestesia), disturbi del sonno (compreso insonnia e sogni
vividi), astenia, agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore
e cefalea. Generalmente questi sintomi sono di intensità variabile
da lieve a moderata, tuttavia in alcuni pazienti possono essere
di intensità grave. Abitualmente questi sintomi si manifestano
entro i primi giorni dall’interruzione del trattamento. Generalmente
questi sintomi sono auto-limitanti ed abitualmente si risolvono
entro 2 settimane, anche se in alcuni soggetti possono essere
prolungati (2.3 mesi o più). Si consiglia pertanto che PROZAC®
venga gradualmente ridotto in un periodo di almeno 1.2 settimane
prima dell’interruzione del trattamento, secondo le necessità
del paziente.
Emorragia: Con l’impiego di SSRI sono state riportate manifestazioni
di sanguinamento a livello cutaneo come ecchimosi e porpora.
Durante il trattamento con fluoxetina l’ecchimosi è stata
riportata come un evento non frequente. Altre manifestazioni
emorragiche (per es. emorragie ginecologiche, sanguinamenti
a carico del tratto gastrointestinale ed altri sanguinamenti
a livello cutaneo o mucoso) sono stati riportati raramente.
Nei pazienti che assumono SSRI si consiglia cautela, specialmente
durante l’uso contemporaneo con anticoagulanti orali, farmaci
noti per influenzare la funzione piastrinica (per es. gli
antipsicotici atipici come la clozapina, le fenotiazine, la
maggior parte degli antidepressivi triciclici, l’aspirina,
i FANS) o altri farmaci che possono aumentare il rischio di
sanguinamento, così come nei pazienti con una storia di disturbi
caratterizzati da sanguinamento.
Terapia elettroconvulsiva (ECT): In pazienti trattati con
fluoxetina che ricevono un trattamento con ECT, ci sono stati
rari rapporti di convulsioni prolungate, per cui si consiglia
cautela.
Erba di S. Giovanni: Quando gli inibitori selettivi della
ricaptazione della serotonina e le preparazioni a base di
erbe contenenti Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum)
sono usati insieme, può verificarsi un aumento degli effetti
di tipo serotoninergico, come la sindrome serotoninergica.
In rare occasioni lo sviluppo di una sindrome serotoninergica
o di eventi simili alla sindrome maligna da neurolettici sono
stati riportati in associazione al trattamento con fluoxetina,
particolarmente quando la fluoxetina viene somministrata in
associazione con altri farmaci serotoninergici (fra gli altri
L-triptofano) e/o neurolettici. Poiché queste sindromi possono
dare luogo a condizioni potenzialmente pericolose per la vita
del paziente, se si verificano tali eventi (caratterizzati
da raggruppamenti di sintomi quali ipertermia, rigidità, mioclono,
instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili fluttuazioni
rapide dei segni vitali, modificazioni dello stato mentale
che comprendono stato confusionale, irritabilità ed agitazione
estrema fino al delirio ed al coma) il trattamento con fluoxetina
deve essere sospeso e deve essere iniziato un trattamento
sintomatico di supporto.
INTERAZIONI
Studi di interazione sono stati effettuati solo negli adulti.
Emivita: Deve essere tenuta presente la lunga emivita di eliminazione
di entrambi, fluoxetina e norfluoxetina, quando si devono
prendere in considerazione le interazioni farmacologiche di
tipo farmacodinamico o farmacocinetico (per es. nel cambiare
da fluoxetina ad altri antidepressivi).
Inibitori della Monoamino Ossidasi: Associazioni non consigliate:
IMAO-Tipo A Associazioni che richiedono precauzioni per il
loro impiego: IMAO-Tipo B (selegilina): rischio di sindrome
serotoninergica. Si consiglia un monitoraggio clinico.
Fenitoina: Quando viene associata con fluoxetina sono state
osservate alterazioni dei livelli ematici. In alcuni casi
si sono verificate manifestazioni di tossicità. Si consiglia
pertanto di somministrare il farmaco concomitante secondo
schemi terapeutici conservativi e di seguire attentamente
le condizioni cliniche del paziente.
Farmaci serotoninergici: La contemporanea somministrazione
con farmaci serotoninergici (per es. tramadolo, triptani)
può aumentare il rischio di comparsa di una sindrome serotoninergica.
L’associazione con triptani aggiunge un ulteriore rischio
di vasocostrizione coronarica ed ipertensione.
Litio e triptofano: Quando gli SSRI sono stati somministrati
in associazione a litio o triptofano si sono avuti rapporti
di sindrome serotoninergica e, pertanto, il contemporaneo
impiego di fluoxetina con questi farmaci deve essere effettuato
con cautela. Quando la fluoxetina viene somministrata in associazione
al litio, è richiesto di effettuare un monitoraggio clinico
più mirato e frequente.
Isoenzima CYP2D6: Poiché il metabolismo di fluoxetina (come
per gli antidepressivi triciclici ed altri antidepressivi
selettivi per la serotonina) interessa il sistema isoenzimatico
del citocromo CYP2D6 a livello epatico, una concomitante terapia
con farmaci ugualmente metabolizzati da questo sistema enzimatico
può portare ad interazioni farmacologiche. La terapia concomitante
con farmaci prevalentemente metabolizzati da questo isoenzima,
e che hanno un indice terapeutico limitato (così come flecainide,
encainide, carbamazepina ed antidepressivi triciclici), deve
essere iniziata o adattata a partire dal valore più basso
del range di dosaggio. Ciò dovrà essere attuato anche se la
fluoxetina è stata assunta nelle 5 settimane precedenti.
Anticoagulanti orali: A seguito della somministrazione contemporanea
di fluoxetina ed anticoagulanti orali sono stati osservati
infrequentemente effetti anticoagulanti alterati (dati di
laboratorio e/o sintomi e segni clinici), che non rientrano
in una categoria omogenea, ma che comprendono un aumentato
sanguinamento. Quando la terapia con fluoxetina viene iniziata
od interrotta nei pazienti in trattamento con warfarin, deve
essere effettuato un monitoraggio attento della coagulazione.
Terapia elettroconvulsiva (ECT): In pazienti trattati con
fluoxetina che ricevono un trattamento con ECT, ci sono stati
rari rapporti di convulsioni prolungate, per cui si consiglia
cautela.
Alcool: Nei test abituali, la fluoxetina non determina un
aumento dei livelli di alcolemia né potenzia gli effetti dell’alcool.
Tuttavia, l'associazione del trattamento con SSRI ed alcool
non è consigliabile. Erba di S. Giovanni: Come con gli altri
SSRI, possono verificarsi interazioni farmacodinamiche tra
fluoxetina ed il preparato a base di erbe contenente Erba
di S. Giovanni (Hypericum perforatum), che possono portare
ad un aumento degli effetti indesiderati.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: Dati raccolti da un gran numero di gravidanze
non indicano che fluoxetina abbia un effetto teratogeno. Fluoxetina
può essere usata durante la gravidanza, sebbene debba essere
usata cautela quando viene prescritta a donne in gravidanza,
specialmente nelle ultime fasi di gravidanza o subito prima
dell’inizio del travaglio di parto poiché nei neonati sono
stati riportati i seguenti effetti: irritabilità, tremore,
ipotonia, pianto persistente, difficoltà a succhiare o a dormire.
Questi sintomi possono indicare sia effetti serotoninergici,
sia una sindrome da sospensione. Il momento di insorgenza
e la durata di questi sintomi possono essere correlati alla
lunga emivita di fluoxetina (4.6 giorni) e del suo metabolita
attivo, norfluoxetina (4.16 giorni). Allattamento: E’ noto
che la fluoxetina ed il suo metabolita attivo norfluoxetina
vengono escreti nel latte materno umano. Eventi avversi sono
stati riportati nei neonati allattati al seno. Se il trattamento
con fluoxetina è ritenuto necessario, deve essere presa in
considerazione la sospensione dell’allattamento al seno; comunque,
se l’allattamento al seno viene continuato, deve essere prescritta
la più bassa dose efficace di fluoxetina.
EFFETTI SULLA CAPACITA' DI GUIDARE VEICOLI
Anche se è stato dimostrato che la fluoxetina non interferisce
con la performance psicomotoria nei volontari sani, qualsiasi
farmaco psicoattivo può alterare il giudizio o le capacità
professionali. I pazienti devono essere avvertiti di evitare
di guidare un veicolo o di operare con macchinari pericolosi
finché siano ragionevolmente consapevoli che la loro performance
non sia alterata.
EFFETTI INDESIDERATI
Gli effetti indesiderati possono diminuire di intensità e
frequenza con il trattamento continuato e generalmente non
portano ad una interruzione della terapia. Come con altri
SSRI, sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati:
Corpo in toto: Manifestazioni di ipersensibilità (per es.
prurito, eruzione cutanea, orticaria, reazione anafilattoide,
vasculite, reazione simile alla malattia da siero, angioedema),
tremori, sindrome serotoninergica, fotosensibilità, molto
raramente la necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell).
Sistema digerente: Disturbi gastrointestinali (per es. diarrea,
nausea, vomito, dispepsia, disfagia, alterazione del gusto),
secchezza delle fauci. Raramente sono state riportate alterazioni
dei test di funzionalità epatica. Casi molto rari di epatite
idiosincrasica.
Sistema nervoso: Cefalea, alterazioni del sonno (per es. sogni
anomali, insonnia), capogiro, anoressia, affaticamento (per
es. sonnolenza, stato soporoso), euforia, movimenti anomali
transitori (per es. tic nervosi, atassia, tremore, mioclono),
convulsioni e raramente acatisia/irrequietezza psicomotoria.
Allucinazioni, reazione maniacale, stato confusionale, agitazione,
ansia e sintomi associati (per es. nervosismo), disturbi della
concentrazione e del processo cognitivo (per es. depersonalizzazione),
attacchi di panico, comportamento e pensieri suicidari (questi
sintomi possono essere dovuti ad una malattia sottostante),
molto raramente sindrome serotoninergica.
Sistema urogenitale: Ritenzione urinaria ed alterata frequenza
urinaria. Disturbi della riproduzione: Disfunzione sessuale
(eiaculazione ritardata od assente, anorgasmia), priapismo,
galattorrea. Miscellanea: Alopecia, sbadiglio, anomalie della
visione (per es. visione offuscata, midriasi), sudorazione,
vasodilatazione, artralgia, mialgia, ipotensione posturale,
ecchimosi.
Raramente sono state riportate altre manifestazioni emorragiche
(per es. emorragie ginecologiche, sanguinamenti a carico del
tratto gastrointestinale ed altri sanguinamenti a livello
cutaneo o mucoso). Iposodiemia. Raramente è stata riportata
iposodiemia (incluso valori di sodiemia inferiori a 110 mmol/l),
risultata essere reversibile con l’interruzione di fluoxetina.
Alcuni casi furono probabilmente dovuti alla sindrome da inappropriata
secrezione di ormone antidiuretico. La maggior parte delle
segnalazioni furono riscontrate nei pazienti più anziani,
e nei pazienti in trattamento con diuretici o con riduzione
della volemia per qualsiasi altro motivo.
Sistema respiratorio: Faringite, dispnea. Raramente sono stati
riportati eventi polmonari (comprendenti processi infiammatori
di istopatologia variabile e/o fibrosi). La dispnea può essere
il solo sintomo premonitore. Sintomi da sospensione osservati
all’interruzione del trattamento con fluoxetina: L’interruzione
del trattamento con fluoxetina porta comunemente alla comparsa
di sintomi da sospensione. Le reazioni più comunemente riportate
sono capogiro, disturbi del sensorio (compresa la parestesia),
disturbi del sonno (compreso insonnia e sogni vividi), astenia,
agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore e cefalea.
Generalmente questi sintomi sono di intensità variabile da
lieve a moderata e sono auto- limitanti, tuttavia in alcuni
pazienti possono essere di intensità grave e/o prolungati
. Quando il trattamento con PROZAC® non è più necessario,
si consiglia pertanto di effettuare un’interruzione graduale
mediante una progressiva riduzione della dose.
Bambini e adolescenti: In studi clinici pediatrici i comportamenti
correlati al suicidio (tentativo di suicidio e pensieri suicidari)
ed ostilità furono più frequentemente osservati nei bambini
e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli
trattati con placebo. La sicurezza di fluoxetina non è stata
sistematicamente valutata per trattamenti cronici di durata
superiore alle 19 settimane. In studi clinici pediatrici,
furono riportate reazioni maniacali, incluse mania e ipomania
(2,6% nei pazienti trattati con fluoxetina vs. 0% nei controlli
con placebo), portando ad una interruzione del trattamento
nella maggior parte dei casi. Questi pazienti non ebbero precedenti
episodi di ipomania/mania. Dopo 19 settimane di trattamento,
pazienti pediatrici trattati con fluoxetina nel corso di uno
studio clinico riportarono una media di 1,1 cm in meno in
altezza (p=0.004) e 1,1 kg in meno di peso (P=0.008) rispetto
ai soggetti trattati con placebo. Nell’impiego clinico sono
stati riportati anche casi isolati di ritardo di crescita.
Nell’impiego clinico in pediatria sono stati riportati casi
isolati di eventi avversi potenzialmente indicanti una ritardata
maturazione sessuale o una disfunzione sessuale. In studi
clinici in pediatria, il trattamento con fluoxetina fu associato
con una riduzione dei livelli ematici di fosfatasi alcalina.
SOVRADOSAGGIO
Casi di sovradosaggio dovuti a fluoxetina da sola hanno generalmente
un decorso lieve. Sintomi di sovradosaggio comprendono nausea,
vomito, convulsioni, disfunzione cardiovascolare variabile
dall’aritmia asintomatica all’arresto cardiaco, disfunzione
polmonare e segni di una condizione alterata del SNC variabili
dall’eccitazione al coma. Esito fatale attribuito a sovradosaggio
di fluoxetina da sola è stato estremamente raro. Si consiglia
di tenere sotto controllo la funzionalità cardiaca ed i segni
vitali, oltre a misure generali sintomatiche e di supporto.
Non si conoscono antidoti specifici. La diuresi forzata, la
dialisi, l'emoperfusione e la trasfusione di ricambio non
sono probabilmente in grado di offrire benefici. Il carbone
attivo, che può essere usato in associazione con il sorbitolo,
può rappresentare un trattamento ancora più efficace dell’emesi
o della lavanda gastrica. Nel trattare un sovradosaggio, si
consideri la possibilità di un coinvolgimento di più farmaci.
Nei pazienti che hanno assunto quantità eccessive di un antidepressivo
triciclico, può essere necessario un periodo di tempo più
lungo per una stretta osservazione medica se essi stanno assumendo,
od hanno recentemente assunto, anche la fluoxetina.
PROPRIETA' FARMACOTERAPEUTICHE
Categoria farmacoterapeutica: Inibitori selettivi della ricaptazione
della serotonina, codice ATC: N06A B03. La fluoxetina è un
inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina, e
questo probabilmente rende conto del meccanismo d’azione.
La fluoxetina non presenta praticamente affinità per altri
recettori come gli ?1., gli ?2. ed i ?–adrenergici; i serotoninergici;
i dopaminergici; i recettori dell’istamina di tipo 1; i muscarinici
ed i recettori GABA. Episodi di depressione maggiore: In pazienti
con episodi di depressione maggiore sono stati effettuati
studi clinici di confronto con placebo e sostanze attive.
PROZAC® ha dimostrato di essere significativamente più efficace
del placebo, come risulta dalla Hamilton Depression Rating
Scale (HAM-D). Rispetto al placebo, in questi studi PROZAC®
ha determinato una percentuale significativamente più alta
di risposta (definita da una riduzione del 50% nel punteggio
della HAM- D) e di remissione. Risposta alla dose: In studi
con dose fissa effettuati in pazienti con depressione maggiore
c’è un appiattimento della curva di risposta alla dose, dimostrando
nessun vantaggio in termini di efficacia nell’usare dosi più
alte di quelle consigliate. Tuttavia, l’esperienza clinica
dimostra che la titolazione potrebbe essere di beneficio in
alcuni pazienti. Disturbo ossessivo compulsivo: In studi clinici
a breve termine (di durata inferiore a 24 settimane), la fluoxetina
ha dimostrato di essere significativamente più efficace del
placebo. L’effetto terapeutico fu osservato con 20 mg al giorno,
ma dosi più elevate (40 o 60 mg al giorno) dimostrarono una
più alta percentuale di risposta. In studi clinici a lungo
termine (tre studi clinici a breve termine con fase di estensione
ed uno studio sulla prevenzione delle ricadute) l’efficacia
non è stata dimostrata. Bulimia nervosa: In studi clinici
a breve termine (di durata inferiore a 16 settimane), in pazienti
non ricoverati che soddisfacevano pienamente i criteri del
DSM-III-R per la bulimia nervosa, fluoxetina 60 mg al giorno
ha dimostrato di essere significativamente più efficace del
placebo nel ridurre le abbuffate e le condotte di eliminazione.
Tuttavia, per quanto concerne l’efficacia nel lungo termine
non è possibile trarre una conclusione. Due studi clinici
controllati con placebo furono condotti in pazienti che rispondevano
ai criteri diagnostici per il Disturbo Disforico Pre-Mestruale,
come riportati sul DSM-IV. I pazienti furono inclusi se presentavano
sintomi di gravità sufficiente da interferire con la loro
funzione occupazionale e sociale e nella vita di relazione
con gli altri. I pazienti che facevano uso di contraccettivi
orali furono esclusi. Nel primo studio con dosaggio continuo
di 20 mg al giorno per 6 cicli mestruali, il miglioramento
fu osservato nel parametro di efficacia primaria (irritabilità,
ansia e disforia). Nel secondo studio, con dosaggio intermittente
durante la fase luteinica (20 mg al giorno per 14 giorni)
per 3 cicli mestruali, il miglioramento fu osservato nel parametro
di efficacia primaria (punteggio in base alla scala di Registrazione
Giornaliera della Gravità dei Disturbi, Daily Record of Severity
of Problems). Comunque, da questi studi non si possono trarre
conclusioni definitive sull’efficacia e sulla durata del trattamento.
Episodi di depressione maggiore (bambini e adolescenti): In
bambini e adolescenti di 8 anni di età ed oltre sono stati
effettuati studi clinici di confronto con placebo. Alla dose
di 20 mg, PROZAC® ha dimostrato di essere significativamente
più efficace del placebo in due studi pilota a breve termine,
come valutato dalla riduzione del punteggio totale della “Childhood
Depression Rating Scale” riveduta (CDRS-R) e del punteggio
del "Clinical Global Impression of Improvement" (CGI-I). In
entrambi gli studi, i pazienti soddisfacevano i criteri per
il Disturbo Depressivo Maggiore di grado da moderato a grave
(secondo DSM-III o DSM-IV) in tre differenti valutazioni del
neuropsichiatra infantile. L'efficacia negli studi con fluoxetina
può dipendere dall'inclusione di una popolazione selezionata
di pazienti (quella che non è guarita spontaneamente entro
un periodo di 3.5 settimane e la cui depressione persisteva
nonostante una notevole attenzione). Esistono solo dati limitati
sulla sicurezza ed efficacia oltre le 9 settimane. In generale,
l'efficacia della fluoxetina è stata modesta. Le percentuali
di risposta (obiettivo primario, definito come una riduzione
del 30% del punteggio della CDRS-R) hanno dimostrato una differenza
statisticamente significativa in uno dei due studi pilota
(58% con fluoxetina in confronto al 32% con placebo, p=0.013
e 65% con fluoxetina in confronto al 54% con placebo, p=0.093).
In questi due studi le principali variazioni assolute nella
CDRS-R dal momento iniziale a quello finale sono state 20
con fluoxetina rispetto a 11 con placebo, p=0.002 e 22 con
fluoxetina rispetto a 15 con placebo, p<0.001.
PROPRIETA' FARMOCINETICHE
Assorbimento Dopo somministrazione orale la fluoxetina è ben
assorbita dal tratto gastrointestinale. La biodisponibilità
non viene influenzata dall’assunzione del cibo. Distribuzione
La fluoxetina è ampiamente legata alle proteine plasmatiche
(circa il 95%) e si distribuisce diffusamente nell’organismo
(Volume di distribuzione: 20-40 l/kg). Le concentrazioni plasmatiche
all’equilibrio vengono raggiunte solo dopo diverse settimane
di trattamento. Le concentrazioni all’equilibrio dopo dosaggi
prolungati sono simili a quelle osservate dopo 4.5 settimane.
Metabolismo La fluoxetina ha un profilo farmacocinetico non
lineare con effetto di primo passaggio epatico. La massima
concentrazione plasmatica viene generalmente raggiunta da
6 a 8 ore dopo la somministrazione. La fluoxetina viene ampiamente
metabolizzata dall’enzima polimorfo CYP2D6. La fluoxetina
viene prevalentemente metabolizzata dal fegato nel metabolita
attivo norfluoxetina (demetilfluoxetina), tramite demetilazione.
Eliminazione L’emivita di eliminazione della fluoxetina è
di 4.6 giorni, mentre quella della norfluoxetina è di 4. 16
giorni. Queste lunghe emivite sono responsabili della persistenza
del farmaco per 5.6 settimane dopo la sua interruzione. L’eliminazione
avviene principalmente per via renale (circa il 60%). La fluoxetina
viene escreta nel latte materno. Popolazioni a rischio ? Anziani:
I parametri farmacocinetici non risultano alterati negli anziani
sani rispetto ai soggetti più giovani. ? Bambini e adolescenti:
Nei bambini la concentrazione media di fluoxetina è circa
2 volte più alta di quella osservata negli adolescenti e la
concentrazione media di norfluoxetina è circa 1,5 volte più
alta. Le concentrazioni plasmatiche all’equilibrio dipendono
dal peso corporeo e risultano essere più alte nei bambini
di peso corporeo inferiore. Come negli adulti, fluoxetina
e norfluoxetina si accumulano ampiamente a seguito della somministrazione
di dosaggi orali multipli; con dosaggi giornalieri, le concentrazioni
all’equilibrio vengono raggiunte entro 3.4 settimane. ? Insufficienza
epatica: In caso di insufficienza epatica (cirrosi alcolica),
le emivite di fluoxetina e norfluoxetina risultano aumentate
a 7 e 12 giorni, rispettivamente. Si deve prendere in considerazione
una dose più bassa o meno frequente. ? Insufficienza renale:
Dopo somministrazione di una singola dose di fluoxetina in
pazienti con lieve, moderata o completa (anuria) insufficienza
renale, i parametri farmacocinetici non sono risultati alterati
in confronto ai volontari sani. Comunque, dopo somministrazione
ripetuta, può essere osservato un aumento nel plateau all’equilibrio
delle concentrazioni plasmatiche.
DATI PRECLINICI DI SICUREZZA
Studi condotti in vitro o su animali non hanno messo in evidenza
un effetto cancerogeno o mutageno. In uno studio di tossicologia
su ratti CD giovani, la somministrazione di 30 mg/kg al giorno
di fluoxetina cloridrato dal 21° al 90° giorno dopo la nascita
determinò una degenerazione e necrosi testicolare irreversibile,
la comparsa di vacuoli nell’epitelio dell’epididimo, una immaturità
e inattività del tratto riproduttivo femminile ad una diminuita
fertilità. Ritardi nella maturazione sessuale si verificarono
nei maschi (con 10 e 30 mg/kg al giorno) e nelle femmine (con
30 mg/kg al giorno). L’implicazione di questi risultati nell’uomo
è sconosciuta. Ratti trattati con 30 mg/kg ebbero inoltre
una diminuita lunghezza del femore rispetto ai controlli e
una degenerazione, necrosi e rigenerazione del muscolo scheletrico.
Con dosi di 10 mg/kg al giorno, i livelli plasmatici raggiunti
negli animali furono approssimativamente da 0,8 a 8,8 volte
(con fluoxetina) e da 3,6 a 23,2 volte (con norfluoxetina)
quelli abitualmente osservati nei pazienti pediatrici. Con
dosi di 3 mg/kg al giorno, i livelli plasmatici raggiunti
negli animali furono approssimativamente da 0,04 a 0,5 volte
(con fluoxetina) e da 0,3 a 2,1 volte (con norfluoxetina)
quelli abitualmente raggiunti nei pazienti pediatrici. Uno
studio effettuato su giovani topi ha indicato che l’inibizione
del trasportatore di serotonina limita lo sviluppo dell'accrescimento
della formazione dell'osso. Questa scoperta sembrerebbe essere
supportata da evidenze cliniche. Non è stata stabilita la
reversibilità di questo effetto. Un altro studio condotto
su giovani topi (trattati dal 4° al 21° giorno dopo la nascita)
ha dimostrato che l’inibizione del trasportatore di serotonina
ebbe effetti di lunga durata sul comportamento dei topi. Non
è noto se l’effetto fosse reversibile. L’importanza clinica
di questa scoperta non è stata stabilita.
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
Eccipienti: Amido fluido Dimeticone,
Componenti della capsula: Patent blu V (E-131) Ossido di ferro
giallo (E-172) Titanio diossido (E-171) Gelatina
Componenti dell'inchiostro commestibile per uso farmaceutico:
Formulazione 1: Shellac Glicole propilenico Idrossido di ammonio
Ossido di ferro nero (E172) Formulazione 2: Shellac Lecitina
di soia Antischiuma DC 1510 Ossido di ferro nero (E172)
INCOMPATIBILITA'
Non pertinente.
PERIODO DI VALIDITA'
Tre anni.
PRECAUZIONI PER LA CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. 06.5 Natura
e contenuto della confezione - Il prodotto viene confezionato
in blister costituiti da PVC ed alluminio. Blister da 12 capsule
rigide. Blister da 28 capsule rigide. E’ possibile che non
tutte le confezioni siano commercializzate.
TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL' IMMISSIONE
IN COMMERCIO - ELI LILLY ITALIA S.p.A. Via Gramsci,
731/733 - 50019 Sesto Fiorentino (FI) 08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE
ALL' IMMISSIONE IN COMMERCIO - PROZAC® 20 mg capsule rigide
(12 capsule): AIC N. 025970017 PROZAC® 20 mg capsule rigide
(28 capsule): AIC N. 025970043
FOGLIO ILLUSTRATIVO
INFORMAZIONI PER L’UTILIZZATORE PROZAC® 20 mg capsule rigide
fluoxetina (cloridrato) Legga attentamente questo foglio prima
di prendere questo medicinale. - Conservi questo foglio. Potrebbe
aver bisogno di leggerlo di nuovo. - Se ha qualsiasi dubbio,
si rivolga al medico o al farmacista. - Questo medicinale
è stato prescritto per lei personalmente. Non lo dia mai ad
altri. Infatti, per altri individui questo medicinale potrebbe
essere pericoloso, anche se i loro sintomi sono uguali ai
suoi. - Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava,
o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato
non elencato in questo foglio, informi il medico o il farmacista.
Contenuto di questo foglio: 1. Che cos'è PROZAC® e a che cosa
serve 2. Prima di prendere PROZAC® 3. Come prendere PROZAC®
4. Possibili effetti indesiderati 5. Come conservare PROZAC®
6. Altre informazioni 1. CHE COS'È PROZAC® E A CHE COSA SERVE
PROZAC® appartiene ad un gruppo di medicinali antidepressivi
chiamato inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina
(SSRI). Questo medicinale è utilizzato per trattare le seguenti
condizioni: Adulti: ? Episodi di depressione maggiore ? Disturbo
ossessivo compulsivo ? Bulimia nervosa: PROZAC® è usato insieme
alla psicoterapia per la riduzione delle abbuffate e delle
condotte di eliminazione Bambini e adolescenti di 8 anni di
età ed oltre: ? Disturbo depressivo maggiore di grado da moderato
a grave, se la depressione non risponde alla psicoterapia
dopo 4.6 sedute. PROZAC® deve essere proposto ad un bambino
o ad una persona giovane con disturbo depressivo maggiore
da moderato a grave solo in associazione con la psicoterapia.
2. PRIMA DI PRENDERE PROZAC® Non prenda PROZAC® e riferisca
al medico o al farmacista se quanto di seguito la riguarda:
? Se è allergico (ipersensibile) a fluoxetina o ad uno qualsiasi
degli eccipienti di PROZAC®. Una reazione allergica può manifestarsi
con eruzione cutanea, prurito, gonfiore al viso o alle labbra
e respiro affannoso. ? Se sta assumendo medicinali noti come
inibitori non selettivi della monoamino ossidasi o inibitori
reversibili della monoamino ossidasi di tipo A (chiamati anche
IMAO e che sono anch'essi usati per trattare la depressione),
poichè possono verificarsi reazioni gravi e tavolta letali.
Il trattamento con fluoxetina deve essere iniziato solo 2
settimane dopo l'interruzione del trattamento con un IMAO
irreversibile (come ad esempio tranilcipromina). Tuttavia
il trattamento con fluoxetina può essere iniziato il giorno
seguente l'interruzione del trattamento con alcuni IMAO chiamati
IMAO reversibili di Tipo A (come ad esempio moclobemide).
Non prenda alcun IMAO per almeno 5 settimane dopo che ha cessato
di prendere PROZAC®. Se PROZAC® le è stato prescritto per
un lungo periodo di tempo a/o ad alte dosi, è necessario che
il medico tenga presente un intervallo di tempo più lungo.
Esempi di medicinali IMAO comprendono nialamide, iproniazide,
selegilina, moclobemide, fenelzina, tranilcipromina, isocarbossazide
e toloxatone. Faccia attenzione con PROZAC® e riferisca al
medico o al farmacista se lei: ? presenta una reazione cutanea
od altre manifestazioni allergiche (come prurito, gonfiore
al viso o alle labbra e respiro affannoso); smetta subito
di prendere le capsule e contatti immediatamente il medico.
? ha epilessia o ha avuto una crisi convulsiva in passato;
se ha una crisi convulsiva (convulsione) o va incontro ad
un aumento nella frequenza delle convulsioni, contatti immediatamente
il medico, fluoxetina. ? ha sofferto in passato di d immediatamente
il medico, fluoxetina. l'assunzione di n i mania, contatti
l'assunzione di ? ha il diabete (il medico può avere bisogno
di aggiustare il suo dosaggio di insulina o un altro trattamento
antidiabetico). ? ha problemi al fegato (il medico può aver
bisogno di aggiustarle il dosaggio). ? ha problemi al cuore.
? sta prendendo diuretici (compresse per urinare), specialmente
se lei è anziano. ? sta ricevendo un trattamento con ECT (terapia
elettroconvulsiva). ? ha una storia di alterazioni del sanguinamento
o inizia a presentare lividi o un insolito sanguinamento.
? sta prendendo medicinali che riguardano la coagulazione
del sangue (vedere 'Assunzione di altri medicinali'). ? inizia
a presentare febbre, rigidità muscolare o tremore, modificazioni
del suo stato mentale come stato confusionale, irritabilità
ed agitazione estrema; lei può essere interessato dalla cosiddetta
sindrome serotoninergica o sindrome maligna da neurolettici.
Sebbene questa sindrome si manifesti raramente essa può dare
luogo a condizioni potenzialmente pericolose per la vita del
paziente; contatti immediatamente il medico, potrebbe essere
necessario interrompere l'assunzione di fluoxetina. ? ha pensieri
suicidari o desidera fare del male a sé stesso. La depressione
si associa con un aumentato rischio di pensieri suicidari,
autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio).
Questo rischio persiste fino a che non si verifica un miglioramento
della sua malattia. Poiché può richiedere da 3 a 4 settimane
prima che la sua malattia migliori a seguito del trattamento
con fluoxetina, il medico la seguirà da vicino sin dall'inizio
del trattamento. Anche altre situazioni psichiatriche in cui
viene prescritto PROZAC® possono essere associate con un aumentato
rischio di eventi correlati al suicidio. Le stesse precauzioni
devono pertanto essere attuate durante il trattamento di pazienti
affetti da altri disturbi psichiatrici. Impiego nei bambini
e negli adolescenti di età compresa tra gli 8 e i 18 anni
Quando assumono questo tipo di medicinali, i pazienti al di
sotto dei 18 anni presentano un aumentato rischio di effetti
indesiderati come il tentativo di suicidio, ideazione suicidaria
e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di
opposizione e collera). PROZAC® deve essere utilizzato nei
bambini e negli adolescenti di età compresa tra gli 8 e i
18 anni solo per il trattamento degli episodi di depressione
maggiore di grado da moderato a grave (in associazione con
la psicoterapia) e non deve essere usato in altre indicazioni.
Inoltre, in questo gruppo di età sono disponibili solo informazioni
limitate per quanto concerne la sicurezza nel lungo termine
di PROZAC® sulla crescita, sulla pubertà, sullo sviluppo mentale,
emotivo e comportamentale. Nonostante questo, il medico può
prescrivere PROZAC® ai pazienti al di sotto dei 18 anni per
il trattamento dell'episodio di depressione maggiore di grado
da moderato a grave in associazione con la psicoterapia se
egli/ella ritiene che questa sia per loro la soluzione migliore.
Se il medico ha prescritto PROZAC® a un paziente al di sotto
dei 18 anni e lei desidera chiarimenti, torni dal medico.
Lei deve informare il medico se uno qualsiasi dei sintomi
sopra riportati compare o peggiora quando i pazienti al di
sotto dei 18 anni stanno assumendo PROZAC®. PROZAC® non deve
essere usato nel trattamento di bambini di età al di sotto
degli 8 anni. Assunzione di PROZAC® con altri medicinali Informi
il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente
assunto qualsiasi altro medicinale (fino a 5 settimane prima),
anche quelli senza prescrizione medica. Questo medicinale
può influenzare il meccanismo di azione di altri medicinali
(interazione). Una interazione potrebbe verificarsi con: ?
inibitori della monoamino ossidasi - IMAO (usati per il trattamento
della depressione). Gli IMAO non selettivi e gli IMAO di Tipo
A (moclobemide) non devono essere usati con PROZAC® poichè
possono verificarsi reazioni gravi e tavolta letali (sindrome
serotoninergica) (vedere sezione "Non prenda PROZAC®"). Gli
IMAO di Tipo B (selegilina) possono essere usati con PROZAC®
purché il medico la mantenga sotto stretto controllo. ? litio,
triptofano; quando questi farmaci sono somministrati in associazione
con PROZAC® c'è un aumentato rischio di comparsa di sindrome
serotoninergica. Quando fluoxetina viene usata in associazione
con il litio il medico effettuerà controlli con maggior freqenza.
? fenitoina (per la cura dell'epilessia); poiché PROZAC® può
influenzare i livelli nel sangue di questo medicinale, quando
viene dato con PROZAC® il medico può aver bisogno di somministrare
fenitoina con maggiore attenzione ed effettuare dei controlli.
? clozapina (usato per la cura di alcuni disturbi mentali),
tramadolo (un antidolorifico) o i triptani (per l'emicrania);
c'è un aumentato rischio di ipertensione. ? flecainide o encainide
(per i disturbi di cuore), carbamazepina (per la cura dell'epilessia),
antidepressivi triciclici (per esempio imipramina, desipramina
ed amitriptilina); poiché PROZAC® può in qualche modo modificare
i livelli nel sangue di questi medicinali, il medico può aver
bisogno di abbassare il loro dosaggio quando sono somministrati
con PROZAC®. ? warfarin o altri medicinali usati per migliorare
la fluidità del sangue; PROZAC® può modificare l'effetto di
questi medicinali sul sangue. Se il trattamento con PROZAC®
viene iniziato o interrotto mentre lei sta assumendo warfarin,
il medico avrà bisogno di effettuare alcuni controlli. ? Lei
non deve iniziare ad assumere il preparato a base di erbe
contenente Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) mentre
è in trattamento con PROZAC® perchè questo può portare ad
un aumento degli effetti indesiderati. Se lei sta già assumendo
Erba di S. Giovanni quando inizia a prendere PROZAC®, interrompa
l'assunzione dell'Erba di S. Giovanni e lo riferisca al medico
nel corso della prima visita successiva. Assunzione di PROZAC®
con cibi e bevande ? Può assumere PROZAC® indipendentemente
dai pasti, come preferisce. ? Deve evitare di bere alcool
mentre sta assumendo questo medicinale. Gravidanza e allattamento
Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere
qualsiasi medicinale. Gravidanza Le informazioni ad oggi raccolte
non indicano che vi sia un aumentato rischio quando viene
assunto durante la gravidanza. Tuttavia si consiglia cautela
quando viene assunto in gravidanza, soprattutto durante il
periodo terminale della gravidanza o appena prima del parto
poichè nei neonati sono stati riportati i seguenti effetti:
irritabilità, tremore, debolezza muscolare, pianto persistente,
difficoltà a succhiare o a dormire. Allattamento al seno Fluoxetina
viene eliminata nel latte materno e può causare nei lattanti
effetti indesiderati. L'allattamento al seno deve essere effettuato
solo se chiaramente necessario. Se l'allattamento al seno
viene continuato, il medico può prescriverle una dose più
bassa di fluoxetina. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Questo medicinale può alterare le sue capacità di giudizio
o di coordinazione. Non guidi o non usi strumenti o macchinari
senza il consenso del medico o del farmacista. 3. COME PRENDERE
PROZAC® Prenda sempre PROZAC® seguendo esattamente le istruzioni
del medico. Se ha dubbi deve consultare il medico o il farmacista.
La dose abituale è: • Depressione: La dose consigliata è 20
mg al giorno. Se necessario il medico rivedrà e aggiusterà
il dosaggio entro 3–4 settimane dall’inizio del trattamento.
Se appropriato il dosaggio può essere gradualmente aumentato
fino ad un massimo di 60 mg. La dose deve essere aumentata
con cautela per essere sicuri che lei riceva la più bassa
dose efficace. E' possibile che all'inizio del trattamento
con il medicinale per la depressione lei non avverta un immediato
miglioramento. Ciò è normale in quanto un miglioramento dei
sintomi della depressione può manifestarsi solo dopo le prime
settimane di terapia. I pazienti affetti da depressione devono
essere trattati per un periodo di almeno 6 mesi. • Bulimia
nervosa: La dose consigliata è 60 mg al giorno. • Disturbo
ossessivo compulsivo: La dose consigliata è 20 mg al giorno.
Se necessario il medico rivedrà e aggiusterà il dosaggio dopo
2 settimane di terapia. Se appropriato il dosaggio può essere
gradualmente aumentato fino ad un massimo di 60 mg. Se non
si notano miglioramenti entro le prime 10 settimane, il trattamento
con PROZAC® deve essere riconsiderato. • Bambini e adolescenti
di età compresa tra gli 8 e i 18 anni affetti da depressione:
Il trattamento deve essere iniziato e supervisionato da uno
specialista. La dose iniziale è 10 mg al giorno (somministrati
come 2,5 ml di PROZAC® soluzione orale). Dopo una o due settimane,
il medico può aumentare la dose a 20 mg al giorno. La dose
deve essere aumentata con cautela per essere sicuri che lei
riceva la più bassa dose efficace. I bambini con basso peso
corporeo possono aver bisogno di dosi più basse. Il medico
deve valutare la necessità di continuare il trattamento oltre
i 6 mesi. Se non si notano miglioramenti, il trattamento deve
essere rivalutato. Se lei è una persona anziana, il medico
porrà più cautela nell’aumentare la dose e il dosaggio giornaliero
non deve generalmente superare i 40 mg. La dose massima è
60 mg al giorno. Se lei ha problemi al fegato o sta prendendo
un altro medicinale che potrebbe interferire con fluoxetina,
il medico può decidere di prescriverle una dose più bassa
oppure fornirle indicazioni per assumere PROZAC® a giorni
alterni. Modo di somministrazione: • Deglutisca le capsule
con un sorso d’acqua. Non mastichi le capsule. Se prende più
PROZAC® di quanto deve ? Se prende troppe capsule, si rechi
al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino o avverta subito
il medico. ? Se le è possibile, porti con sé la confezione
di PROZAC®. I sintomi del sovradosaggio comprendono: nausea,
vomito, convulsioni, disturbi cardiaci (come un'irregolarità
del battito cardiaco e l'arresto cardiaco), disturbi respiratori
e alterazioni dello stato mentale variabili dall’agitazione
al coma. Se dimentica di prendere PROZAC® • Se dimentica di
prendere una dose, non si preoccupi. Prenda la dose successiva
alla solita ora del giorno seguente. Non prenda una dose doppia
per compensare la dimenticanza della dose. • Prendere il medicinale
ogni giorno allo stessa ora può aiutarla a ricordare di prenderlo
con regolarità. Se interrompe il trattamento con PROZAC® Non
smetta di prendere PROZAC® fino a quando il medico non le
dirà di farlo. E’ importante che prenda il medicinale con
continuità. • Non smetta di prendere il medicinale senza prima
averlo chiesto al medico, anche quando inizia a sentirsi meglio.
• Si assicuri di non rimanere senza le capsule. Quando smetterà
di prendere PROZAC® potrà notare i seguenti effetti: capogiro;
formicolio come senzazioni di punture da spilli ed aghi; disturbi
del sonno (sogni realistici, incubi, incapacità ad addormentarsi);
sensazione di irrequietezza o agitazione; insolita stanchezza
o debolezza; sensazione di ansia; nausea/vomito (sensazione
di malessere o stare male); tremore (precarietà di salute);
mal di testa. La maggior parte delle persone riferisce che
qualunque sintomo si manifesti al momento di interrompere
la terapia con PROZAC® risulta essere di lieve entità e scomparire
da solo entro poche settimane. Se dovesse osservare la comparsa
di sintomi al momento di interrompere il trattamento, contatti
il medico. Quando smette di prendere PROZAC®, il medico l’aiuterà
a ridurre la dose gradatamente nell’arco di una o due settimane
– ciò dovrebbe aiutare a ridurre la probabilità di comparsa
di effetti da sospensione. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso
di PROZAC®, si rivolga al medico o al farmacista. 4. POSSIBILI
EFFETTI INDESIDERATI Come tutti i medicinali, PROZAC® può
causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone
li manifestino. ? Se si verifica una reazione cutanea o una
reazione allergica come prurito, gonfiore delle labbra o della
lingua, difficoltà a respirare, affanno, smetta subito di
prendere le capsule e informi immediatamente il medico. ?
Se avverte una sensazione di irrequietezza e non riesce a
stare seduto o immobile, potrebbe avere un disturbo chiamato
acatisia; un aumento della dose di PROZAC® potrebbe farla
sentire peggio. Se avverte queste sensazioni, contatti il
medico. ? Riferisca immediatamente al medico se la sua cute
inizia ad arrossarsi e poi a coprirsi di vesciche o a spellarsi.
Questa evenienza è molto rara. Alcuni pazienti hanno presentato:
? un insieme di sintomi (conosciuti come sindrome serotoninergica)
di cui fanno parte febbre inspiegabile con respiro e frequenza
cardiaca accelerati, sudorazione, rigidità o tremori muscolari,
stato confusionale, agitazione estrema o sonnolenza (solo
raramente); ? sensazione di debolezza, di assopimento o di
stato confusionale soprattutto nelle persone anziane e nelle
persone (anziane) in trattamento con diuretici (compresse
per urinare); ? erezione prolungata e dolorosa; ? irritabilità
ed agitazione estrema. Se presenta uno qualsiasi degli effetti
indesiderati sopra riportati, informi immediatamente il medico.
Se presenta uno qualsiasi dei seguenti sintomi e questi le
causano fastidio, o durano per un certo periodo di tempo,
lo riferisca al medico o al farmacista. Corpo in toto – brividi,
sensibilità alla luce del sole, perdita di peso. Apparato
gastrointestinale – diarrea e disturbi di stomaco, vomito,
cattiva digestione, difficoltà ad inghiottire o alterazioni
del gusto, o bocca secca. Raramente è stata riportata un'alterazione
della funzionalità del fegato, con casi molto rari di epatite.
Sistema nervoso – mal di testa, problemi di sonno o sogni
insoliti, capogiro, scarso appetito, stanchezza, umore ingiustificatamente
elevato, movimenti incontrollati, convulsioni, estrema irrequietezza,
allucinazioni, comportamento incontrollato non abituale, stato
confusionale, agitazione, ansia, nervosismo, incapacità a
concentrarsi o a pensare in maniera appropriata, attacchi
di panico; o pensieri di suicidio o di autolesionismo. Sistema
urogenitale e riproduttivo – difficoltà ad urinare, eccessiva
frequenza nell’urinare, diminuzione delle capacità sessuali,
erezioni prolungate, e anomala lattazione. Apparato respiratorio
– faringite, respiro affannoso. Raramente sono stati riportati
problemi a livello polmonare (comprendenti processi infiammatori
di istopatologia variabile e/o fibrosi). Altri – perdita dei
capelli, sbadiglio, visione offuscata, comparsa inspiegabile
di lividi o di sanguinamento, sudorazione, vampate di calore,
sensazione di capogiro quando si trova in posizione eretta,
dolore a livello muscolare o articolare, ridotti livelli di
sodio nel sangue. E’ probabile che la maggior parte di questi
effetti indesiderati sparisca continuando il trattamento.
Inoltre nei Bambini e negli Adolescenti (8.18 anni) – la fluoxetina
può rallentare la crescita e forse ritardare la maturazione
sessuale. Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava,
o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato
non elencato in questo foglio illustrativo, informi il suo
medico o il farmacista. 5. COME CONSERVARE PROZAC® Tenere
PROZAC® fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. ? Non
usi PROZAC® dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta
della confezione. ? Non conservare le capsule a temperatura
superiore ai 25°C. ? I medicinali non devono essere gettati
nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista
come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà
a proteggere l’ambiente. 6. ALTRE INFORMAZIONI Cosa contiene
PROZAC® 20 mg capsule rigide Il principio attivo è la fluoxetina
cloridrato. Gli eccipienti contenuti nella capsula sono: amido
fluido e dimeticone. L'involucro della capsula è costituito
da gelatina, patent blu V (E-131), ossido di ferro giallo
(E- 172), titanio diossido (E-171). L'inchiostro nero commestibile
per la stampa è costituito da shellac, glicole propilenico,
idrossido di ammonio, ossido di ferro nero (E172) (per la
formulazione 1) e da shellac, lecitina di soia, antischiuma
DC 1510, ossido di ferro nero (E172) (per la formulazione
2). Descrizione dell’aspetto di PROZAC® e contenuto della
confezione PROZAC® è confezionato in blister. Le confezioni
in blister contengono 12 o 28 capsule rigide.
Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e
produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in
commercio: ELI LILLY ITALIA S.p.A. - Sesto Fiorentino (FI)
Produttore: ELI LILLY ITALIA S.p.A. Sesto Fiorentino (FI)
oppure ELI LILLY and Company Limited, Basingstoke - UK oppure
PATHEON FRANCE, Bourgoin-Jallieu - Francia Questo medicinale
è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo
con le seguenti denominazioni: Austria: Fluctine Belgio: Prozac,
Fontex, Fluoxetine ‘Lilly’ Francia: Prozac, Fluoxétine Lilly
Germania: Fluctin Grecia: Ladose Irlanda, Italia, Paesi Bassi,
Portogallo, Spagna, Regno Unito: Prozac Lussemburgo: Prozac,
Fontex Questo foglio è stato approvato l’ultima volta il {MM/AAAA}
INFORMAZIONI DA APPORRE SULL'IMBALLAGGIO ESTERNO ASTUCCIO
DI PROZAC® 20 mg CAPSULE RIGIDE 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
PROZAC® 20 mg capsule rigide fluoxetina cloridrato 2. COMPOSIZIONE
QUALITATIVA E QUANTITATIVA Ogni capsula contiene fluoxetina
cloridrato equivalente a 20 mg di fluoxetina. 3. ELENCO DEGLI
ECCIPIENTI Amido fluido, Dimeticone, Patent blu V (E-131),
Ossido di ferro giallo (E-172), Titanio diossido (E- 171),
Gelatina. 4. FORMA FARMACEUTICA E CONTENUTO 12 capsule rigide
5. MODO E VIA(E) DI SOMMINISTRAZIONE Uso orale. Leggere il
foglio illustrativo prima dell’uso. 6 AVVERTENZA SPECIALE
CHE PRESCRIVA DI TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA
E DALLA VISTA DEI BAMBINI Tenere fuori dalla portata e dalla
vista dei bambini. 7. ALTRA(E) AVVERTENZA(E) SPECIALE(I),
SE NECESSARIO 8. DATA DI SCADENZA Scad. 9. PRECAUZIONI PARTICOLARI
PER LA CONSERVAZIONE Non conservare a temperatura superiore
ai 25?C. 10. PRECAUZIONI PARTICOLARI PER LO SMALTIMENTO DEL
MEDICINALE NON UTILIZZATO O DEI RIFIUTI DERIVATI DA TALE MEDICINALE,
SE NECESSARIO NON DISPERDERE NELL'AMBIENTE DOPO L’USO