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MANGESTRASSE AND MILL
 

La Magenstrasse and Mill ideata da Johnston neo 1987 è un intervento di tipo gastrorestrittivo, ha lo scopo di ridurre la capacità gastrica e di rallentare il transito del cibo all'interno dello stomaco. Il mescolamento (magenstrasse) del cibo con i succhi gastrici del fondo e del corpo gastrico avviene solo nell' antro gastrico (mill). In pratica viene eseguita una tubilizzazione della piccola curvatura gastrica, la partizione avviene dall'angolo di Hiss e termina nell'antro gastrico con una finestra gastrica a 6 cm dal piloro mediante suturatrice meccanica. Non vi è applicazione nastro di polipropilene come avviene nelle gastroplastiche. La tasca gastrica creata, è di circa 150 ml, il cibo si accumula nello stomaco per impilamento fino a provocare un precoce e duraturo senso di sazietà nel paziente. Pur essendo una metodica gastrorestrittiva, con la Magenstrasse and Mill il paziente non avrà ricorrenti episodi di vomito o fastidioso senso di costrizione alla bocca dello stomaco, si può quindi considerare un intervento che induce una gastrorestrizione meno "invasiva" e più facile da accettare. Il calo ponderale è sovrapponibile a quello ottenuto con le gastroplastiche, inizialmente più lento ma costante nel tempo.




La variante di questa metodica chirurgica è la "Super Magenstrasse and Mill" ideata dal prof. Carlo Vassallo. L'intervento prevede un allungamento della partizione gastrica che termina a 3 cm dal piloro, si esegue di routine una piloroplastica digitoclasica ovvero una "rottura" del piloro, per consentire nei primi mesi dall'intervento uno svuotamento gastrico più veloce allo scopo di aiutare il paziente ad adattarsi alla nuova condizione di gastrorestrizione, in seguito il piloro riacquista la sua capacità valvolare di contenimento, rallentando così il transito alimentare. La riduzione del Mill non più antrale ma prepilorico e la piloroplastica trasformano la Super Magenstrasse and Mill in un vero e proprio bypass gastrico, infatti oltre alla riduzione dell'introito di cibo, il paziente avrà una riduzione dell'appetito con disinteresse per il cibo per la mancata distensione del fondo gastrico.



Risultati
L’efficacia fino a 4 anni dall’intervento è dimostrata da una perdita media dell’eccedenza ponderale superiore al 70% a tre anni.
Risoluzione del diabete 2, dell’ipertensione e del Pickwick ad un anno dall’intervento.

Svantaggi:
Richiesta di elevata “compliance” da parte del paziente
Controindicazioni in pazienti con nibbling (spiluccamento)

SI RACCOMANDA:
- Fare 3 pasti principali al giorno + 2 spuntini
- Evitare i fuori pasto
- Mangiare lentamente
- Masticare ripetutamente fino a sminuzzare bene i cibi
- Non bere durante i pasti, aspettare almeno 1 ora dopo aver mangiato prima di bere
- Evitare le bevande gasate (acqua compresa)

 
Problematiche:
Chirurgia plastica:
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